LA FINESTRA/ROBERT CAPA,
“IL FANTASTICO MONDO DI AMELIE”
E LE COVER DI DISCHI PIÙ SEXY

Come ogni domenica, anche oggi dedichiamo uno spazio all’interno del nostro giornale alla cultura, segnalando ai lettori gli articoli più interessanti della nostra pagina culturale, Il fascino degli intellettuali.

CAR43004W00030/ICP525Robert Capa e il coraggio di testimoniare – Per molte testimonianze fotografiche delle guerre del secolo scorso dobbiamo ringraziare l’ungherese Robert Capa (Budapest, 22 ottobre 1913 – Provincia di Thai Binh, 25 maggio 1954). All’anagrafe Friedmann Endre Ernő, nasce a Budapest nel 1913 e nel 1931 è costretto a prendere la via dell’esilio per aver partecipato alle proteste conto il governo di estrema destra alla guida del suo paese; si rifugia dunque a Berlino, dove diventa aiutante presso un importante laboratorio fotografico della capitale tedesca e inizia ad ottenere i primi incarichi per servizi fotografici. Leggi tutto

il-favoloso-mondo-di-amelie“Le fabuleux destin d’Amélie”, ovvero della “bella” differenza tra lasciar essere e far accadere – È il 2001 quando esce nelle sale Il fantastico mondo di Amélie (2001), regia di Jean-Pierre Jeunet e cast francese, ambientato nella Ville lumière, mette in scena il carattere profondo e sentito del romanticismo francese. La semplicità si combina di continuo con la spontaneità, determinando il ruolo essenziale che gioca la genuinità nei rapporti umani. Le intenzioni hanno lo scopo di compiere gesti funzionali ad “aiutare l’umanità intera”. I toni filosofici del film sono retaggi kantiani e pre-romantici: l’intenzione muove all’azione, la quale ha come scopo il coronamento di se stessa nel sentimento estrovertito. Leggi tutto

AmoricaLe 10 copertine più sexy della storia della musica – Musica, musica, musica. In fila al semaforo quando un ragazzotto ci si accosta, al supermercato mentre scegliamo lo yogurt, in palestra mentre sudiamo sul tapis roulante la radio passa le hit del momento. Si sa, quando si è in tali situazioni raramente si ha la fortuna di ascoltare la “nostra” musica, quella che mettiamo su in camera, mentre allontaniamo il mondo anche solo per qualche minuto. Lo stesso mondo che oscuriamo in metropolitana, quando inforchiamo nelle orecchie le cuffie dell’mp3 e il chiacchiericcio degli sconosciuti è finalmente attutito dalle note delle nostre canzoni. Leggi tutto

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