LA LETTERA/ITINERARIO
TRA LE PROMESSE MANCATE

Lecco e il ResegoneEgregio Direttore,

il rinvio dell’election-day a fine maggio ha di poco rallentato l’euforico fermento ideologico-politico-culturale che aveva già invaso l’informazione on line ma anche tappezzato i muri del capoluogo con i faccioni, immancabilmente sorridenti, dei candidati che ci proveranno a essere protagonisti della singolar tenzone, che li vedrà presto contrapposti negli spesso insidiosi pubblici dibattiti.

Si è già letto di tutto e di più anche se i più furbi non hanno ancora scoperto le carte, in attesa di sfoggiare qualche coup de theatre degno di questo nome. Ognuno ha certamente in serbo di propinarci un’ opera pubblica strabiliante o qualche avveniristica trovata socioeconomica, in grado di rappresentare il più classico dei colpi d’ala per migliorare il futuro della città, oltre che per innalzare il tenore di vita dei cittadini lecchesi.

Economia e politica si confronteranno dunque molto presto ma in attesa delle sbalorditive e stupefacenti soluzioni che saranno propinate all’elettorato, vale la pena di portarsi avanti, con un doveroso “ripasso”. Per fare questo sarà sufficiente dare un’occhiata ai vecchi programmi e allora salteranno fuori anche i vecchi e un po’ arrugginiti cavalli di battaglia, così cari a chi le elezioni le ha vinte ma anche a chi aspetta solo di rispolverarli e riproporli al popolo. Magari dopo avergli dato una bella lucidatina, confidando nella poca memoria della gente.

Per partire dai quartieri confinanti con il calolziese torna subito alla mente la mancata costruzione del sottopasso ferroviario a Chiuso-Rivabella ma, venendo verso il centro della città, balza all’occhio che ancora non è stata “inaugurata” la nuova piscina polifunzionale all’aperto, che avrebbe dovuto essere il fiore all’occhiello del sempre più sgaruppato centro sportivo comunale del Bione. Il progetto deve essere sprofondato in qualche polveroso ed affollatissimo archivio. Forse in attesa di nuove indagini nel sottosuolo, che si sospettava ospitasse una atavica e inquinante discarica? Quando sarà realizzata e ci si potrà nuotare?

Lecco dal San MartinoPer non trascurare i cari temi ambientali e quelli legati alla sicurezza, almeno due sono le principali tematiche che andranno sviscerate e possibilmente risolte in tempi certi. Che fine hanno fatto le opere per l’intervento di manutenzione alle reti paramassi sopra l’abitato di Rancio, al San Martino? Chi passa le vede più o meno “imboscate” da molti anni: quanti soldi sono stati spesi fino ad ora? Il decotto e sottodimensionato depuratore fognario cittadino, avrà presto un sostituto in grado di non inquinare le acque del lago come invece pare avvenga oggi, nell’indifferenza di chi controlla?

 

Che dire poi del mitico ostello della gioventù e dei ritardi che ha accumulato? Speriamo che i giovani non se ne accorgano che tutto tace, da illo tempore. E’ vero che aprirà i battenti su quell’area precedentemente destinata alla pace eterna dei suoi ospiti ma il troppo ritardo, stroppia. Per restare in argomento-turismo: del porticciolo alle Caviate non vi è più traccia se non nel ricordo dei più anziani diportisti: come fare per individuare un barlume di soluzione che rivesta un minimo di dignità, anche dal punto di vista procedurale, a tutela e in favore dello sviluppo turistico?

Salendo ai piani alti dei programmi elettorali più o meno recenti, colpisce ancora ai nostri tempi che l’ampliamento del palazzo di giustizia sia lasciato languire nella palude sottostante il cantiere, assieme all’annesso e utilissimo parcheggio di piazza Affari che resterà chiuso sine die. A poco servono le periodiche rassicurazioni degli amministratori coinvolti in questo scempio, dai molti padri, proprio nel cuore della città. Essendo nei pressi dei due mancati projects financing di Piazza Mazzini e del Serpentino, perché stupirsi degli annosi ritardi?? E’ cascato proprio in mala compagnia!!

Sfogliando nella memoria non è possibile dimenticare e non citare un’altra lodevole iniziativa che ha penosamente mancato l’obiettivo. Una vera ciliegina! Sulla torta dai molti strati e delle mille “dimenticanze” comunali di oggi e di ieri spicca, infatti, anche la mancata riqualificazione di alcune storiche e significative piazze nei rioni cittadini. Il progetto “Una piazza in ogni rione” che fine ha fatto? Eppure, all’inizio, aveva incontrato il plauso delle forze politiche.

Caro Direttore, la puntata volge al termine ma i bene informati ritengono che all’ultimo potrebbe ripiombare sulla scena anche l’indimenticata e un po’ ventosa passerella pedonale fra piazza Sassi e le Meridiane. I costi proibitivi hanno finora confinato in soffitta la sua realizzazione ma il possibile ritorno a Palazzo Bovara del suo principale sponsor, potrebbe riportarla prepotentemente d’attualità.

Un caro saluto.

Lettera firmata

 

 

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