LA LETTERA/”SENZA BIONE
MUORE LA CULTURA SPORTIVA”
TESTIMONIANZA DI UN ATLETA

federico rusconiLECCO – Mi chiamo Federico Rusconi, ex nuotatore agonistico nonché cliente del Centro Sportivo “Al Bione” da ormai 17 anni. Stamattina sono venuto a conoscenza del fatto che il centro verrà chiuso nonostante gli accordi presi solo qualche giorno fa.

In qualità di ex atleta, oltre ai 30 lavoratori che perderanno il lavoro, tra cui il sottoscritto, il mio pensiero va a tutti quei ragazzi e bambini che non potranno più svolgere le loro attività sportive e in particolare ai miei ex compagni di squadra. 

Provo a mettermi nei loro panni e spiegare cosa comporta la chiusura del “Bione”. Chiudendo la piscina viene negata la possibilità a 70 atleti e quasi 50 master di vivere la loro passione, di allenarsi per inseguire i propri obiettivi perdendo una seconda famiglia, quale può essere la propria squadra di appartenenza. Da ex sportivo posso immaginare e comprendere lo sconforto di questi ragazzi quando vedranno infranti i loro sogni per cui ogni giorno si impegnano e fanno sacrifici. Ore e ore passate in acqua buttate al vento.

Chiudendo il centro viene impedito a numerose persone e soprattutto ai più giovani di affacciarsi al mondo dello sport. E non parlo solo del nuoto, basti infatti pensare a tutti gli altri sport che vengono praticati all’interno del centro e che non posso essere svolti da nessun’altra parte.

Questa chiusura UCCIDE la cultura sportiva del lecchese, negando a centinaia di persone la possibilità di fare sport. Come è possibile non capire che lo sport è fondamentale per i giovani? Da ex atleta ho capito quanto sia importante crescere con una solida cultura sportiva dedicando tutto sé stesso ad uno sport. Questo aiuta a forgiarti, ad affrontare ogni difficoltà della vita come se fosse una gara o un allenamento con determinazione e impegno. Lo sport aiuta a formare persone migliori e questa chiusura nega questa possibilità. Basti pensare ai paesi esteri più sviluppati, dove in ogni college o università vi sono strutture sportive, mentre nella nostra provincia l’unico centro sportivo di grosse dimensioni viene chiuso senza troppe spiegazioni.

Confido vivamente nel buonsenso di chi si occupa di questa faccenda e spero che questo problema venga risolto al più presto.

Federico Rusconi

 

 

 

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