LETTERA/”TRASPARENZA DI H-DRÀ,
DUE ANNI PER UNA PAGINETTA
CON SOLDI PUBBLICI”

TREZZI 1pCaro Direttore
Squillino le trombe, rullino i tamburi, si schierino gli sbandieratori.
Gli organizzatori del Festival H-Drà, dopo oltre 640 giorni, due anni, dalla pubblica richiesta di conoscerne il Bilancio economico perché finanziato con i soldi di tutti noi, tramite Enti pubblici, Fondazioni e chi ne ha più ne metta, hanno prodotto una paginetta sul web, cheta cheta, che han chiamato trasparenza.

Trasparenza.
Vista l’attesa sembra più un’estorsione. Subita.
Un’estorsione di cose eticamente dovute: la rendicontazione dell’utilizzo di soldi pubblici, di tutti noi quindi. Soprattutto quando non ce ne sono quasi più per i più precari.

Una paginetta di trasparenza dopo ben due anni, di richieste, attesa, sollecitazioni, che, visti i dati pubblicati bastavano 15 minuti per redigere.
Chissà quali segreti pensavano di dover tener celato.
Ora, quindi, squillino trombe, rullino tamburi, si schierino gli sbandieratori, finalmente, la pagina c’è. http://www.h-dra.org/trasparenza.html

Una paginetta che dice abbastanza, ma non tutto.
Quello che dice, per altro tra le righe, e a far di somma, è che ben il 70 per cento (70%!!) di quell’iniziativa è finanziata, pagata, con soldi pubblici.
Di conseguenza: senza il pubblico non si potrebbe mai fare.
Dice inoltre, a leggere sempre tra le righe che: il Gaggio, l’eminenza grigia di H-Drà è finanziato ogni anno con un pacco di soldi. Un marchio che tira.
Conosciuto.
Conosciuto ma i soldi per farlo, il Festival, li chiede agli Enti. I propri no.

hdràtobe3Nella paginetta attesa due anni si legge che l’occupazione del suolo pubblico gli altri gruppi la pagano, loro no.
A quanto ammonta il mancato guadagno del Comune?
Va bene, sorvoliamo sui mancati introiti del Comune – anche se poi non ha soldi manco per cambiare un canestro da basket nel Parco a Germanedo – vogliamo parlare almeno di quelli invece non dichiarati nella paginetta trasparenza, ma spesi, sempre dal Comune, per la corrente elettrica?
A quanto ammonta?
Così forse quello specchietto scritto nella paginetta trasparenza: “Contributo del Comune di Lecco per edizione 2014 ZERO” è un refuso.
E vale, si immagina, anche per gli altri Comuni che hanno ospitato il Festival. La luce è a carico dei cittadini.
Verrebbe da chiedere quanti soldi vengono dati al fondo per le persone non abbienti per aiutarli a sostenere le spese anche delle bollette e di quanto sono stati ridotti negli anni.
Son certo che ne vedremo delle belle. Forse scopriamo che ne danno, in proporzione, di più ai giullari di piazza, che a chi non arriva a fine mese.

Infine, questo Festival H-Drà è organizzato, promosso e partecipato da decine di associazioni, ma i soldi per quasi la totalità son sempre degli altri. Degli Enti, nostri.
Sembra evidente che se facessero pagare un biglietto o un’offerta ai partecipanti, o si autotassassero tutte queste iniziative, queste associazioni, non ne farebbero mezza.
Concludo dicendo che vorrei sapere anche chi sono i privati (privati e aziende) che hanno coperto i pochi costi residui. Quando si prendono soldi pubblici mi sembra doveroso e etico avere un bilancio consolidato sociale ed economico disponibile per i cittadini senza dover attendere anni e costi e contributi già espliciti nelle piazze durante l’iniziativa.
Per trasparenza. In fondo son soldi di tutti i cittadini.

Augurarsi che si auto-sostengano con le risorse degli organizzatori e non sempre e così massicciamente abbeverandosi ai soldi pubblici è, vista anche la paginetta trasparenza, un’utopia?
H-drà mai?

Paolo Trezzi

 

 

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