LA PIÙ BELLA DELLE AVVENTURE:
ANCORA ATTUALI DOPO 25 ANNI
GLI INSEGNAMENTI DI P. GIANOLA

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LECCO – E’ partito il progetto “Sulle note della missione: echi della vita di Padre Augusto Gianola nel lecchese” progetto organizzato dalla famiglia del missionario del PIME, scomparso 25 anni fa, in collaborazione con la Fondazione Luigi Clerici,  la Fondazione Monastero di Santa Maria del Lavello e con il contributo della Fondazione Provincia di Lecco.

Una serie di iniziative che mirano a far conoscere un uomo capace di “ridestare il cuore” come ricorda la sorella: un missionario che sarebbe piaciuto a Papa Francesco per la grande attenzione dimostrata alle periferie del mondo, quelle del Brasile.

padre gianolaaProprio nel profondo dell’Amazzonia, Padre Augusto Gianola, originario di Laorca, passò infatti 27 anni a servizio degli ultimi, vivendo in totale condivisione con i “caboclos”, i meticci figli di indios e bianchi, che aiutò a riunirsi in comunità stabili, passando da cacciatori e pescatori a coltivatori. Un “pastore con l’odore delle pecore addosso” dallo spirito nomade: padre Augusto infatti non rimase mai fermo, sia fisicamente che come incarichi e ruoli,  a difendere posizioni acquisite, e questo suo continuo spostarsi, riflette la volontà di andare “oltre”, di non accontentarsi, che è presente in tutta la vita di questo missionario.

Amante della montagna aveva fondato a Locate Varesino, sua prima destinazione dopo essere stato ordinato sacerdote, il gruppo alpinistico dei Centpè che con lui compirà numerose ascensioni sulle montagne lecchesi e sulle vette delle Alpi.  Quando nel 1962 chiede al suo Cardinale Montini di diventare missionario, entra nel Pime e l’anno dopo viene inviato a Parintins, cittadina dell’Amazzonia Brasiliana. Qui non esistono montagne, ma solo il cielo, terre piatte e il maestoso Rio delle Amazzoni con i suoi numerosi rami e laghi. La sua vita avventurosa continua qui fra la popolazione indigena. Per loro fonda una scuola agricola, poi copiata in altre città del Brasile, apre una stazione radio che tiene in contatto la popolazione dispersa nella foresta, inizia e assiste le “colonie agricole” dei caboclos, nel tentativo di dare stabilità a questo popolo con il titolo di proprietà.  Padre Augusto è sempre stato un religioso dal carattere scherzoso e ribelle, un po’ pazzo forse, ma come egli stesso diceva, soprattutto “pazzo di Dio, come i santi che hanno un chiodo solo fisso in testa: amare il Signore”.

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La ricerca di santità di Padre Gianola viene dunque fatta non “nonostante” ma proprio per il suo carattere:  tale desiderio non cancella ma esalta l’umanità della persona e come egli stesso diceva: “Io sono fatto così, non posso andare in paradiso in un altro modo. E anche l’Adilà non riesco a immaginarlo se non come la più bella delle avventure. Se Dio mi ha dotato questo senso dell’Avventura, è perché attraverso di quello vuole che arrivi lui”.Un Dio cercato con la passione dei “fungiatt” e che, dopo tre anni di ritiro nel cuore della foresta, lo portò ad avere “una fede piccola, ma dura, dura, dura” come dichiarato nella celebre intervista rilasciata ad Enzo Biagi (riproposta a fondo pagina) pochi mesi prima di morire, a soli 60 anni. Un percorso non lineare, fatto anche di dubbi,  incertezze e tentativi: in una continua messa in discussione dei risultati raggiunti, come dovrebbe essere nella vita di tutti.

padre gianolaQuesti sono solo alcuni dei messaggi che emergono dalle iniziative in progetto, avviate in questi giorni. Tra queste: “La scuola incontra la missione”: momento di ritrovo tra circa 200 ragazzi delle scuole superiori di Lecco con Padre Gianfranco Vianello, missionario in Camerun e Brasile.
Un evento a cui è seguita l’inaugurazione della mostra “La più bella delle avventure”. L’auditorium della Casa dell’Economia a stento ha contenuto tutti i partecipanti accorsi giovedì 5 novembre, in una serata che ha visto l’intervento di Padre Marco Pagani del Pime , l’esecuzione di alcune canzoni da parte del “Coretto” della Parrocchia di san Francesco di Lecco e alcune letture tratte dai suoi diari.

L’inaugurazione è stata presentata dal giornalista Gerolamo Fazzini, curatore dell’esposizione fotografica, insieme a Mariangela Tentori, in mostra dal 5 al 21 novembre 2015, nel corridoio del primo piano del Comune di Lecco, in piazza Diaz. (Orari: da lunedì a venerdì 9 – 12.30 e 14.30 – 18; sabato 9 – 12, domenica 10 -12.30 e 15 – 18.30, anche con visite guidate su prenotazione: 3664485894;   mail:  cultura@clerici.lombardia.it). In vendita anche il catalogo della mostra,  impreziosito dalle prefazioni del cardinale Angelo Scola, arcivescovo di Milano e del Superiore generale del PIME  Padre Ferruccio Brambillasca, e proprio il cardinale, sabato 14 novembre alle ore 11 verrà a Lecco per celebrare, nella basilica d S. Nicolò, una Messa per ricordare  Padre Augusto Gianola.

Chiara Vassena

 

 

 

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