LA SUA MUSICA NON PUÒ ESSERE
DIMENTICATA: GINO CASTALDO
SCRIVE ALLA MOGLIE DI BATTISTI

lucio battistiMOLTENO – Lucio Battisti non può finire nel dimenticatoio. Lo sostiene il critico musicale Gino Castaldo, che ieri ha inviato a la Repubblica una lettera aperta alla moglie del defunto cantante, Grazia Letizia Veronese, chiedendole di poter celebrare il ricordo e a musica di Battisti.

Cara Grazia Letizia Veronese,

mi permetta, a quasi diciotto anni da quel terribile giorno, di rinnovarle il sentimento di dolore e di perdita per la scomparsa di suo marito. Possiamo solo lontanamente immaginare l’entità privata e personale di questa perdita, d’altra parte sappiamo per certo quale e quanto grande è stato il vuoto lasciato da Lucio Battisti nel mondo della musica italiana. E proprio per questo mi permetto di rivolgermi direttamente a Lei, con tutto il dovuto rispetto, su una questione che sta particolarmente a cuore a tutti quelli che, come me, hanno amato le canzoni scritte da Lucio nel corso della sua straordinaria e irripetibile carriera. Da tempo ormai è noto nell’ambiente musicale, e non solo, il suo ostinato e reiterato rifiuto a concedere qualsiasi possibilità di celebrare, sviluppare, testimoniare, elaborare l’enorme eredità lasciata da suo marito.

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