L’ACQUA VA LARIO RETI HOLDING.
IL PD: “UN NUOVO INIZIO”,
SOLO LA LEGA RESTA CONTRO

lario reti energia acquaLECCO – Il Consiglio provinciale questa sera ha come previsto affidato a Lario Reti Holding la gestione del Servizio Idrico Integrato della provincia di Lecco. Coi soli voti contrari della Lega nord la Spa controllata da Acel service, azienda attiva nel mercato del gas e dell’energia, assume il controllo dell’acqua lecchese per i prossimi 20 anni. Tanta la strada fatta per arrivare a questa soluzione, sebbene non pare siano state concesse chance ad altre alternative e difatti non soddisfa i difensori dell’acqua pubblica.

“Con questo voto affidiamo il SI a lungo termine a una società interamente pubblica, partecipata dai comuni, finanziariamente solida e con i requisiti di legge richiesti” spiega il consigliere democratico con delega all’ambiente Anna Mazzoleni. “L’AGCM non procederà ad impugnare la delibera davanti al Tar e quindi diradata quest’ultima preoccupazione, e con uno statuto societario che garantisce la volontà politica pubblica, ci troviamo a un nuovo punto di partenza. Operiamo da domani su ciò che non è più procrastinabile: interventi per migliorare il servizio, diminuire le spese, infrazioni da sanare… Non è un lavoro da poco”.

Auspici che comunque non soddisfano gli esponenti del carroccio, unici rappresentanti nell’organo di villa Locatelli schierati sulle posizioni dei comitati per la difesa dell’acqua pubblica e del referendum. “Quello di oggi non è un traguardo, ma una fine che non è legittima” esordisce Elena Zambetti, che sottolinea le critiche mosse alla progetto di affidamento per tutto l’arco di questa operazione. “I requisiti devono sussistere al momento dell’affidamento, non dopo; Lario Reti è una Spa con partecipazione Acel e l’attività prevalente non è l’acqua, come prevede la legge, ma l’energia, e pertanto possiede una vocazione commerciale. L’acqua lecchese sprofonda così nel baratro della privatizzazione con tutte le conseguenze negative che ne derivano come gli interessi delle banche”.

consiglio provincia polanoL’ultima parola di questa travagliata vicenda spetta però al presidente dell’ente Flavio Polano. “Chiudiamo questa discussione che troppo a lungo si è soffermata sugli aspetti legalisti, e preoccupiamoci di fornire un servizio ai cittadini. Noi siamo tranquilli, e tranquillizziamo i cittadini: l’acqua resterà pubblica“.

Una rassicurazione che non convince i movimenti e le associazioni che si sono battuti contro questa soluzione, e che proprio a coloro i quali hanno scommesso su LRH toccherà dare consistenza.

 

 C.C.

 

 

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