“L’ALIMENTAZIONE DEI RAGAZZI”
A VALMADRERA SI PARLA
DI QUALITÀ DELLA VITA

consulta alimentazione sana valmadrera 13VALMADRERA – La Consulta per l’alimentazione per una migliore qualità di vita, di cui fanno parte l’ingegnere Marco Anghileri, Manuela Milani, Chiara Crimella e Angelo Rusconi, si è unita agli studenti dell‘Istituto comprensivo Lucio Vassena di Valmadrera delle classi prime e seconde media, allo studio Frog, Acel, Legambiente, Comune di Valmadrera nelle vesti del sindaco Donatella Crippa e vicesindaco Raffaella Brioni, Franco Tortorella per ATS Lecco, nel progetto “L’alimentazione del nostri ragazzi” per valorizzarne le scelte giuste e consapevoli a tavola.

consulta alimentazione sana valmadrera 04Agli studenti delle scuole di medie di Valmadrera sono stati sottoposti 256 questionari, distribuiti tra 139 femmine e 128 maschi, allo scopo di evidenziare le abitudini alimentari, spiega Milani “come l’84% dei ragazzi intervistati è normopeso e il 2% rientra nella fascia dell’obesità, mentre il 18% ha già seguito una dieta”.

Ciò a conferma del fatto che le abitudini alimentari scorrette si stanno già sviluppando nei ragazzi tra 11 e 14 anni, ma i genitori, intervenendo con le diete, ne sono consapevoli. “Queste abitudini errate – continua Milani – sono dettate dall’eccessivo consumo di carne, formaggi e dolciumi , contro lo scarso consumo di pesce (il 65% dichiara di non mangiare mai pesce). Con ciò si deduce che l‘alimentazione è sbilanciata verso proteine e grassi, mentre andrebbe stimolato l’utilizzo di pesce, uova e legumi“.

consulta alimentazione sana valmadrera 06Obiettivo per un’alimentazione sana? Risponde la dottoressa Milani “fare arcobaleno di frutta e verdura, l’alimentazione deve essere varia e meno monotona possibile. Difatti l’80% dei ragazzi non mostra interesse per l’aspetto estetico dei piatti e tale indifferenza è data allo spopolamento dei prodotti già pronti in contrasto alla genuinità dei prodotti”.

Le classi 2A, 1D, 2C e 1B, sostenute dagli insegnanti Crippa, Papini, Pini, Minardi, Tocalli, Clivati e Romano, hanno personalizzato la ricerca sviluppando una serie di ricerche sulle proprie abitudini: dalla ricerca del piatto più gradito, che ha visto le lasagne offuscare la monotonia delle pastine in brodo, la pizza prevalere sugli ossi buchi e il tiramisù sullo strudel; alla colazione poco Mediterranea e più vicina agli olii tropicali, con la strabordanza dell’olio di palma nelle merendine accatastate sui nostri scaffali; e lo studio delle differenze tra le merende di oggi e di ieri.

franco tortorella“La promozione alla salute deve proseguire al di là del progetto scolastico – raccomanda Tortorella – tenendo presente che la sfida del Terzo millennio è quella di avere risorse sufficienti per garantire cibo sano e sostenibile per l’intera popolazione mondiale, sostenendo anche gli attuali 798 milioni di malati di fame cronica”.

3 italiani su 5 hanno un’alimentazione scorretta e ogni anno in Italia muoiono 80.000 persone per cause correlate alla cattiva alimentazione” i dati illustrati da Franco Tortorella sono la base per la riscoperta dell’alimentazione giusta e in linea col rispetto di salute e natura.

Martina Panzeri

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