LAVORO, PIRELLI: “DISOCCUPAZIONE
IN CRESCITA. PIL PROVINCIALE
-12% IN QUATTRO ANNI”

rockefeller-lavoroLECCO – “Lecco ha una forte vocazione manifatturiera, per cui è stato molto colpito dalla crisi”. Lo dice Wolfango Pirelli, segretario provinciale Cgil, preoccupato per situazione del lavoro in provincia. “Il tasso di disoccupazione è in crescita – spiega –: prima del 2008 partivamo con il 2,7% di persone a casa, all’inizio del 2014 invece si era già superato l’8%. I segnali sono negativi, l’anno prossimo ci aspettiamo un numero ancora più alto”. Nelle ultime settimane, con il fallimento delle ex Trafilerie Brambilla e i problemi della ex Erc – entrambe aziende di Calolziocorte – la crisi è tornata a mordere ancora più forte nel Lecchese, soprattutto per quanto riguarda il morale. “In questo momento stanno uscendo le crisi aziendali che c’erano già da tempo, non si può dire che ci siano nuove società in difficoltà – indica il segretario provinciale –. La ex Erc per esempio era da anni che aveva problemi, non lo scopriamo oggi. In ogni caso non vediamo situazioni in controtendenza, è questo il problema, anche perché stanno terminando gli ammortizzatori sociali”.

wolfango pirelliLecco, città del ferro e dell’acciaio per eccellenza, non si sarebbe mai immaginata di veder perdere tante aziende. “Ci sono alcune chiusure dettate dai troppi debiti, come per le Trafilerie del Lario, altre per la fine della produzione, come la Leuci. Ogni crisi aziendale ha una sua storia e bisogna tenerne conto per cercare il salvataggio”. A preoccupare Pirelli è anche l’abbassamento del Pil provinciale. “Negli ultimi quattro anni il Lecchese ha perso il 12,38%. Il dato medio italiano è -0,13%, mentre quello lombardo è, addirittura, +0,96%. Siamo una delle province che sta sentendo maggiormente la crisi”. Il perché è presto detto. “Il settore manifatturiero domina incontrastato, ma è anche uno dei più colpiti in questo periodo. Ci sono altre province dove il terziario è più diffuso e quindi sono stati toccati meno”.

Non manca però qualche squarcio di positività. “Lecco ha il più alto numero per reti d’impresa in Regione. Non solo, c’è anche un’altissima propensione all’export, di cui il 75% è nel settore metalmeccanico. Bisogna ripartire da questo per cercare di tornare a produrre”.

 

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