LECCO ABBRACCIA PIO GALLI
NELL’ANTEPRIMA DEL DOCUFILM
BRIVIO: “AVRÀ UNA VIA A RANCIO”

Pio_GalliLECCO – Sala Ticozzi gremita per l’anteprima nazionale di “Da una parte sola”, film-documentario sulla vita di Pio Galli, grande sindacalista natio di Annone e segretario nazionale della Fiom-Cgil dal 1977 al 1985, scomparso il 12 dicembre 2011. Presente in sala nel pomeriggio di oggi Susanna Camusso, segretario generale della Cgil, insieme a Tino Magni, vicepresidente dell’associazione Pio Galli, Virginio Brivio, sindaco di Lecco, Elena Lattuada, segretario regionale Cgil Lombardia, Wolfgango Pirelli, segretario provinciale Cgil Lecco, e Giusi Castelli, autrice del cortometraggio.

Nel suo intervento introduttivo Magni ha voluto focalizzare l’attenzione sull’importanza che ha il conoscere il passato per costruire il futuro. “Il documentario è tratto dal libro autobiografico di Pio Galli, che si intitola appunto ‘Da una parte sola'”, spiega. “Come ha scritto Pietro Ingrao (storico dirigente del Pci recentemente scomparso, ndr) nella prefazione dell’opera, si tratta di un libro da far leggere nelle scuole quando si parla del Novecento, perché Galli ha testimoniato la rinascita del sindacato dopo il nazifascismo. Inoltre abbiamo proposto all’amministrazione comunale di Lecco di dedicare una via, o una pizza, e un luogo culturale a Pio Galli e ai lavoratori metalmeccanici”.

pio galli camusso (6)A questo proposito il sindaco Brivio ha voluto sottolineare come si sta valutando di dedicargli una via nel quartiere di Rancio, a cui Galli era molto legato, e a questo fine si stanno per avviare le non semplici procedure burocratiche. “Questa presentazione è un momento importante per due motivi”, aggiunge Brivio. “In primo luogo ci consente di conoscere meglio una persona, al di là dei ruoli che ha ricoperto, che ha qualcosa da insegnarci ancora oggi: la vita di Pio Galli è stata impastata di concretezza e condivisione ed è solo con queste doti che si diventa leader. In secondo luogo – prosegue il primo cittadino – oggi è anche l’occasione per riflettere su come è cambiato il modo di vivere il lavoro, non bisogna dimenticare che la tradizione ha bisogno di continue innovazioni“.

La parola è poi passata alla Lattuada, la quale ha sottolineato il fatto che la sala fosse piena non solo di lecchesi, ma anche “di compagne e compagni di Brescia, dove Pio Galli ha lavorato. Questa – prosegue la segretaria lombarda – è la prima visione pubblica del film, ma non sarà l’unica: vogliamo infatti portarlo in tanti altri luoghi, perché Galli è stato un dirigente sindacale, ma anche un uomo politico che ha combattuto la Resistenza“. La sindacalista ha inoltre ricordato il pensiero di Galli, secondo cui non bisogna mai rinunciare all’idea di unità sindacale: “La Cgil è più forte se parla a tutti i lavoratori”, diceva.

susanna camusso wolfgango pirelli“Da settembre porteremo il film nelle scuole – aggiunge Pirelli – per ricordare che il lavoro e i diritti sono il frutto di lotte e conquiste. Inoltre il 2016 è il quinto anniversario dalla morte di Pio e sono inoltre trascorsi 115 anni dalla costituzione della Camera del Lavoro di Lecco, quindi sono previsti molti appuntamenti. Su tutti quello del 28 maggio, quando a Annone verrà inaugurata via Pio Galli alla presenza, tra gli altri, di Maurizio Landini (segretario nazionale della Fiom-Cgil, ndr)”.

La giovane Giusi Castelli si è detta molto emozionata per la prima proiezione del documentario da lei realizzato. “Nel film si intrecciano materiali di repertorio, interviste a chi ha conosciuto Pio Galli e ci ha lavorato insieme, e testimonianze dei famigliari” spiega.

pio galli camusso (12)Dopo la proiezione del cortometraggio, Susanna Camusso ha voluto lasciare il suo ricordo personale di Pio Galli. “Lo conobbi al congresso Fiom del 1977, ero molto giovane e fu un congresso complicato”, racconta. “Eravamo divisi tra il saluto a Bruno Trentin e l’affetto intorno a Pio. Lo ricordo come una persona affettuosa e attenta, nonché determinata, in grado di coinvolgere sempre le persone cercando l’unità senza atteggiamenti di rottura”.

In seguito la segretaria nazionale della Cgil è stata intervistata dal giornalista Massimo Mascini, direttore del quotidiano online Il diario del lavoro e collaboratore per quanto riguarda i sindacati del Sole 24 Ore quando Pio Galli era segretario della Fiom. Durante l’intervista la Camusso ha potuto spaziare dal ruolo del sindacato nella società odierna, in cui i corpi intermedi sono in crisi, alla raccolta firme della Cgil per la Carta dei diritti universali del lavoro, senza risparmiare frecciatine all’esecutivo guidato da Matteo Renzi, soprattutto per il referendum sulle trivelle di domenica e il continuo denigrare il ruolo e le funzioni dei sindacati da parte del premier.

Michele Castelnovo

 

 

 

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