LECCO E BIONE/DESTINI INCERTI
NEL FUTURO DEL CAPOLUOGO

lecco consiglio comunale bandiereLECCO – Sono i consiglieri Filippo Boscagli e Alberto Negrini ad aprire in consiglio comunale la discussione su Bione e Calcio Lecco. Da una parte un centro sportivo il cui riammodernamento non puo’ più aspettare, anche per portare a termine un rinnovo di gestione che non è più procrastinabile, dall’altra una società sportiva che rischia di andare alla deriva a causa di una doppia inchiesta che ha interessato il patron Bizzozero, ora agli arresti domiciliari, cui si somma un considerevole debito che proprio la collettività vanta nei confronti della Calcio Lecco.

centro-sportivo-bione-cartelloAl momento pare sotto controllo la situazione del Bione. A Boscagli che ricorda come le promesse di riqualificazione non possono più essere disattese risponde l’assessore competente Stefano Gheza che garantisce il rispetto dei termini (il 31 dicembre prossimo) e testimonia l’impegno di Finlombarda nel predisporre al meglio il bando per la gestione del centro sportivo cittadino. “Teniamo sotto pressione Finlombarda – esordisce Gheza – che ha bisogno di tempo per essere certi che il bando stia in piedi evitando il rischio che vada deserto anche perché al gestore è richiesto un impegno annuo attorno ai 300mila euro”.

A quella che invece Boscagli definisce “l’ennesimo straziante episodio nella storia della squadra cittadina” risponde il sindaco Virginio Brivio: “Al momento le informazioni in possesso dell’amministrazione sono le stesse rese note dai mezzi d’informazione. Certo quello che ci troviamo di fronte oggi non è il venir meno di imprenditori disposti a impegnarsi per la squadra come negli scorsi anni, bensì due diverse procedure penali i cui risvolti sono ancora tutti da chiarire, come da chiarire è anche il diretto coinvolgimento della società nelle responsabilità attribuite ora al signor Daniele Bizzozero”.

UFFICI calcio lecco“Fondamentale – prosegue Brivio – è che il positivo esito sportivo di questo campionato sia capace d’attrattività per nuovi soci”. Il sindaco annuncia infine che il comune non si tirerà indietro nel caso di sviluppi delle indagini: “In quanto proprietà dello stadio il comune non mancherà di far presente questo elemento se dovesse esserci necessità di tutelare il nostro patrimonio”.

E proprio in quanto proprietà della struttura sportiva la città vanta dei crediti nei confronti della società Calcio Lecco. E’ il consigliere Negrini a interrogare l’amministrazione. La risposta arriva da Corrado Valsecchi: “La pendenza tra società e Comune è precedente alla gestione Bizzozero, risale a 7-8 anni fa e riguarda le utenze di pertinenza dello stadio (acqua, energia elettrica; ndr) che fino al luglio 2015 erano attribuite al Comune e non alla società sportiva. Si parla di circa 120mila euro, maturati negli anni, sono invece solo 7-8.000 euro le bollette della gestione Bizzozero. Un debito che nel suo complesso andrà comunque saldato e per il quale è aperta da tempo una trattativa”.

 C.C.

 

 

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