LECCO IERI & OGGI N°94:
DAL PRATO DEL CANTARELLI
ALLO STADIO RIGAMONTI-CEPPI

STADIO - LECCO

LECCO – La settimana scorsa abbiamo concluso il nostro excursus panoramico delle cittadine che si snodano sulla riva est del Lario e con la 94esima puntata della rubrica Lecco Ieri & Oggi torniamo in centro Lecco per andare ad analizzare i cambiamenti che ha subito una delle attrazioni nonché luogo di aggregazione della città per eccellenza: lo Stadio Rigamonti-Ceppi.

Dopo aver visitato con la nostra rubrica numerosi luoghi di culto. ma anche templi di altro genere come ad esempio il Teatro della Società, ci dedichiamo ora ad un luogo che per molti è una vera e propria passione, quasi una seconda religione: il calcio.

Eretto tra il 1923 e il 1924, sul terreno dedicato precedentemente al campo di via Cantarelli, dove giocava la Sezione Calcistica della Canottieri, lo stadio ospita fin dalla fondazione la Calcio Lecco. Nel 1930, data della nostra cartolina, lo stadio, era già in piena attività e la società bluceleste attirava tutte le domeniche gruppi di tifosi sui suoi spalti (che in effetti erano terrapieni rialzati rispetto al campo di gioco).

L’intitolazione a Mario Rigamonti è successiva, dal 2 giugno 1949, quasi un mese dopo la scomparsa del campione granata nella tragedia di Superga. La città decise di onorarlo per la breve parentesi in cui il calciatore vestì la casacca bluceleste, nel 1945.

Nonostante l’età dello stadio i primi interventi che hanno cambiato il volto della struttura per avvicinarlo a quello attuale sono stati effettuati solo nell’estate del 1960, finita la  stagione di serie B, che aveva visto la Calcio Lecco promossa per la prima volta nel massimo campionato. Questi interventi, oltre ad un rimodernamento dell’impianto sportivo, videro un potenziamento della capienza dello stadio (che nelle partite clou ospitò anche 20mila spettatori) con la costruzione delle gradinate e della tribuna centrale, allora in tubolari di ferro, e la realizzazione del nuovo impianto di illuminazione, in seguito potenziato nel ’75.

Tra il 1984 e il 1987 lo stadio cambiò ancora una volta il suo aspetto andando ad assumere quello attuale: innanzitutto la tribuna, come detto costruita nel 1960 in tubolari di ferro, fu abbattuta e al suo posto fu realizzata quella attuale, per adeguarsi alle nuove norme di sicurezza negli stadi e soprattutto per via della notevole riduzione di pubblico dovuta alle varie retrocessioni. La capienza dello stadio attualmente si aggira a poco meno di cinquemila spettatori.

Dalla fine degli anni Ottanta al nome di Rigamonti, si è aggiunto quello di Mario Ceppi, in onore al principale artefice dei grandi successi che la Calcio Lecco ottenne negli anni sessanta. Un omaggio della società al Presidentissimo che ha fatto più di tutti la storia del club. E ultimamente si è creata una corrente di pensiero che sostiene come lo stadio vada intitolato solamente a lui.

Per informazioni più dettagliate sulla storia della Calcio Lecco cliccare qui

A. G.

Stadio di via Cantarelli, Lecco, 1930

Stadio di via Cantarelli, Lecco, 1930

Stadio Rigamonti-Ceppi, Lecco, 2016

Stadio Rigamonti-Ceppi, Lecco, 2016

Cartoline d’epoca tratte da Gigi Amigoni, Lecco 1900: un saluto in cartolina, Calolziocorte, Amigoni G.; foto di Lecconews.lc

 

 

 

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