LECCO: UN TAXI COLLETTIVO
PER COMBATTERE IL TRAFFICO

LECCO – Un ‘taxi collettivo’ che partirà dal parcheggio della Ventina, in Corso Carlo Alberto, e raggiungerà il centro emobilità lecco la stazione di Lecco: questo il più importante dei provvedimenti, previsti per la primavera 2014, in materia di mobilità cittadina. Con un abbonamento stimato di 7/8 euro settimanali, si potrà lasciare l’auto per tutto il giorno in uno dei due piani dell’autosilo, destinati a questo servizio, e proseguire verso il centro a bordo di una sorta di ‘navetta’ da 6 persone. Il progetto sperimentale, della durata di un anno, è pensato per un centinaio di autovetture e costerà 80.000 euro di cui 57.000 verranno finanziati dalla Fondazione Cariplo.

Quest’ultima ha promosso un vero e proprio studio rivolto al traffico locale di alcuni capoluoghi di provincia lombardi (Mantova, Como, Brescia e Lecco), elaborando per ciascuno ipotesi di intervento nel segno di una mobilità sostenibile. Come spiegato dall’ingegner Debernardi, Lecco è un polo attrattivo (per lavoratori, turisti e pazienti dell’ospedale Manzoni) ma presenta delle peculiarità fisiche che ostacolano la costruzione di nuove strade (come montagne e lago). La città tuttavia presenta un’ottima accessibilità stradale (dal Caleotto e dalla Valsassina si può facilmente raggiungere il centro) non sfruttata dal trasporto pubblico, ma solo dalle auto private che finiscono con il congestionare il traffico cittadino.

Oltre al progetto del taxi collettivo, verrà presto attivato un bando per il ‘car sharing’, come già fatto da Como ed Erba. Si potrà, con un abbonamento e una tessera, noleggiare le ‘auto condivise’, di cui alcune elettriche, pagando il kilometraggio e il tempo in cui si tiene occupato il mezzo.

Inoltre prosegue e raddoppia il ‘bike sharing’: le postazioni da 6 diventeranno 12, una a Lecco, nelle vicinanze dell’ospedale Manzoni, le altre sparse nei comuni di Vercurago, Malgrate, Olginate e Garlate, dietro pagamento di una piccola quota, in quanto il grosso dei costi verrà coperto dal Regione Lombardia.  Rimangono purtroppo difficile girare in bici in una città che, per molti tratti, presenta una copertura stradale rovinata, ma l’assessore alla Mobilità e Viabilità Vittorio Campione rassicura che presto verranno presi provvedimenti, specialmente per Corso Matteotti, ora come ora chiuso ai ciclisti.

Infine anche quest’anno continuerà, per le scuole lecchesi, il servizio di ‘piedibus’, forte dei risultati ottenuti in dieci anni di vita: lo utilizzano infatti ben settecentocinquanta bambini, la metà degli alunni delle scuole statali. L’auspicio per il 2014 è quello di estendere quest’iniziativa anche al resto dei comuni della provincia.

Chiara Vassena

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