LECCO VENDE LE RETI GAS.
PREVISTI 8 MILIONI
SUBITO SPENDIBILI

consiglio leccoLECCO – Ci si aspetta un entrata tra i sette e gli otto milioni di euro dalla vendita delle reti gas, provvedimento deliberato ieri dal consiglio cittadino. Entro marzo sarà definito l’affidamento, Lario Reti Holding in pole position.

I gasdotti sono vecchi, buona parte delle condotte ha più di trent’anni e in caso di sostituzione il gestore ne diverrebbe comunque proprietario. Dunque la decisione del comune di vendere direttamente le reti, rinunciando a un canone d’affitto annuo, che potrebbe raggiungere al massimo 300 mila euro, ma ottenendo subito otto milioni.

Si tratta di un patrimonio pubblico che rende poco ed è destinato a deprezzarsi, spiegano i democratici lecchesi. I vincoli del patto di stabilità non hanno consentito in questi anni gli opportuni investimenti sulle reti gas, perciò l’alienazione pare essere l’unica strada percorribile. Inoltre, mentre l’affitto rientra nella contabilità di palazzo Bovara come spesa corrente, il ricavato dalla vendita sarebbe in conto capitale, dunque immediatamente spendibile per investimenti.

Ma è proprio questa differenza a preoccupare le opposizioni che temono un buco in conto spese correnti al quale si dovrà comunque porre rimedio. La risposta della giunta Brivio è che parte di questi soldi potrebbe venire impiegata per un piano di razionalizzazione energetica degli edifici con un risparmio annuo per l’appunto attorno ai 300 mila euro, così da non far pesare sulla cittadinanza l’assenza delle risorse dipese dal canone d’affitto.

La minoranza leghista infine auspica un approfondimento legislativo sul tema. La normativa vigente, estremamente complessa, lascerebbe adito all’ipotesi che gli otto milioni di euro della vendita delle reti gas vadano destinati all’attuale gestore (Lario Reti) e non al comune, ipotesi però smentita dagli uffici comunali.

 

 

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