LEGAMBIENTE: NO ALLA TANGENZIALE LECCO-MILANO.
SI AI TRENI

LECCO – Riceviamo e pubblichiamo la lettera dei rappresentanti di Legambiente – Circolo di Lecco e dell’associazione Monte di  Brianza in merito alla questione della tangenziale che collega Lecco a Milano:

Tangenziali…a volte ri-tornano”

La questione non è legata al non riconoscere che il territorio abbia problemi  di viabilità, anzi, tutt’altro e d’accordo sulla necessità di svincolarlo dalla morsa del traffico. Basta mettersi a qualsiasi rotonda per rendersene conto.

Interrare una strada, e dunque celarla alla vista, non basta per annullarne l’impatto ambientale. I fumi e i gas di scarico, anche considerando la lunghezza  delle gallerie e  proprio per la pericolosità dimostrata in caso di incidenti, dovranno essere opportunamente convogliati ed aspirati. Inoltre, per un’opera che sembrava dover vedere la luce chissà quando,  apprendiamo che è soggetta a variante al Ptcp della provincia di Lecco e proposta nelle opere della Regione Lombardia. 

Uno dei maggiori problemi si riscontra nelle ore di punta in cui si muove il  traffico pendolare dalla Brianza, da Lecco in direzione Milano e viceversa al  tardo pomeriggio. La proposta di una metropolitana leggera o di un treno darebbero una risposta efficace. E considerando i costi di altre opere autostradali costruite o in costruzioni, quelle su ferro sarebbero maggiormente sostenibili sia dal punto di vista  economico che ambientale.

Nel nostro caso amministratori seri dovrebbero presentare una proposta basata  su un confronto costi-benefici fra soluzione stradale e su ferro: quest’ultima  per noi è prima di tutto una scelta di civiltà perché darebbe a tutti la  possibilità di usufruirne, mentre l’uso dell’auto non è praticabile per una larga fascia di cittadini. Ribadiamo la necessità, quali persone semplicemente preoccupate per uno dei  territori maggiormente congestionati al mondo, di perseguire la mobilità dolce  e sostenibile.

Il nostro non è un no! è un’alternativa. Sostenuta con convinzione proprio  perché sappiamo aver funzionato altrove. Perché non dovrebbe funzionare anche nell’avanzata e tecnologica Lombardia? 

Non siamo d’accordo per la tangenziale  stradale ma sosteniamo la necessità di un prolungamento delle linee metropolitane milanesi nel territorio della “città diffusa briantea e lecchese”.  Intanto,senza aspettare anni, facciamo funzionare intensamente il  doppio binario sulla Lecco-Milano, supportato da posteggi di interscambio lungo il percorso ferroviario. 

In queste nostre affermazioni riponiamo tutta la fiducia affinchè le  istituzioni sappiano fare le scelte giuste nella direzione di un cambio radicale e culturale in materia di sviluppo e mobilità“.

Franco Orsenigo (Associazione Monte di  Brianza)   

Pierfranco Mastalli (Legambiente – Circolo di Lecco)

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