L’EX ASSESSORE DONATO IMPUTATO
PER AVER DIFFAMATO QLL.
RICHIESTA LA MESSA ALLA PROVA

ivano donatoLECCO – Sul banco degli imputati davanti al giudice Maria Chiara Arrighi è finito l’ex assessore e attuale consigliere di opposizione del Comune di Lecco Ivano Donato. L’accusa è quella di diffamazione ai danni di dieci attivisti di Qui Lecco Libera, i quali lo hanno querelato per un post pubblicato su Facebook nel 2014, nel bel mezzo della bufera dell’inchiesta Metastasi, con il quale l’allora assessore avrebbe gravemente leso il lavoro dell’associazione, oltre che la dignità delle persone coinvolte e delle rispettive famiglie.

Non avendo trovato alcun accordo Donato con Qui Lecco Libera, rappresentati rispettivamente dagli avvocati Nicola De Lillo del Foro di Milano e Giulia Facchini del Foro di Lecco, si è avviato il processo. Respinta dal giudice la richiesta della difesa di non procedere (la querela non sarebbe stata valida in quanto sporta da soggetti non legalmente riconducibili a Qui Lecco Libera, che è sprovvista di personalità giuridica), sempre l’avvocato De Lillo ha chiesto la messa alla prova.

“Si tratta di una modalità alternativa di definizione del processo mediante la quale è possibile pervenire ad una pronuncia di proscioglimento per estinzione del reato, laddove il periodo di prova cui acceda l’imputato, ammesso dal giudice in presenza di determinati presupposti normativi, si concluda con esito positivo – ci spiega l’avvocato Facchini – In altre parole l’imputato, per ottenere l’estinzione del reato, chiede di essere ammesso ad un programma che, se svolto con esito positivo, gli consentirà di ottenere l’estinzione”.

Il prossimo 25 maggio il giudice valuterà il programma che dovrà comprendere: condotte volte all’eliminazione delle conseguenze dannose derivanti dal reato, il risarcimento del danno e l’affidamento dell’imputato al servizio sociale.

D. C.

 

 

 

 

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