LIMITI ALLA CIRCOLAZIONE
A LECCO E IN PROVINCIA:
ARTIGIANI “INFURIATI”

smogLECCO – A Lecco e in tutta la provincia si moltiplicano le proteste degli imprenditori a un mese dall’entrata in vigore del provvedimento regionale che limita la circolazione dei veicoli a benzina Euro 0 e diesel Euro 0, 1 e 2. L’area in cui sono in vigore i provvedimenti è più ampia rispetto al passato: i Comuni lecchesi coinvolti sono 53, con le “new entry” di Lecco, Valmadrera, Calolzio e Oggiono, mentre i comuni del Meratese erano già stati colpiti negli anni scorsi.

Confartigianato Lombardia, raccogliendo le rimostranze dei propri associati, ha manifestato al settore Ambiente della Regione Lombardia la volontà di rispettare le regole per favorire l’abbattimento dell’inquinamento, segnalando però come questo tipo di provvedimenti stia penalizzando pesantemente molte imprese che si trovano di fatto costrette a sostituire i propri automezzi.

Per fare un esempio, un’attività artigiana che possiede un camioncino di 15 anni fa perfettamente funzionante, con percorrenze minime e allestito con attrezzature particolarmente costose come una piattaforma aerea o una gru, è obbligata a rottamarlo. Oppure a ricorrere all’installazione di un filtro antiparticolato che, nonostante il contributo previsto da un bando della Regione, risulta comunque particolarmente oneroso, e inoltre non può essere montato su tutti i modelli di motori.

“Di fronte a misure che penalizzano le fasce più deboli – dichiara Daniele Riva, presidente di Confartigianato Lecco – la Regione avrebbe dovuto considerare meglio le ragioni di imprese e cittadini. In questa vicenda delle limitazioni alla circolazione, quest’anno estesa ai diesel euro 2, va considerato come molti artigiani posseggano furgoni che hanno accumulato solo pochi chilometri e non sono affatto al punto di dover essere sostituiti. Pensiamo ad un tappezziere che esce per le consegna una volta alla settimana, o agli autoriparatori che utilizzano un veicolo di servizio solo per intervenire in aiuto dei clienti rimasti in panne”.

 

 

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