“L’INFINITA CAPACITÀ DEL CANTO”
IL TRIBUTO A GIUSEPPE SCAIOLI
CON SETTE CORI IN CONCERTO

SCAIOLI PRIMO PIANOLECCO – La prospettiva del concerto di ieri sera si è sviluppata in quadro molto ampio, con una direzione artistica e organizzativa del maestro Riccardo Invernizzi in collaborazione con il Coro Grigna dell’A.N.A. di Lecco. Brani in più lingue e dialetti, di diversi tempi e generi della storia. Dimostrazione della certezza che la musica corale riesce nel suo intento di unione di cuori e genti di ogni dove, ad ogni altitudine, in pace o in guerra, come è da molto tempo e tutti ci auguriamo, sempre sarà. Educazione, didattica, responsabilità ma anche intensità emotiva, tenerezza e allegria.

L’importanza del canto accorda le opinioni dei più diversi personaggi nel mondo della cultura e tra di loro pensiamo a Giulio Bedeschi, quando afferma che al limite del linguaggio della parola, inizia l’infinita capacità del canto. Così come Mario Rigoni Stern e il suo “siate voce limpida del coraggio e della provocazione”. Nascosti dietro ai cori e ai brani di questa festa, si sono trovati  temi di grande attualità, sublimi preghiere incise nella storia della musica e sfumature popolari che tutti noi portiamo nel cuore in ricordo delle tradizioni passate.

coro grigna stemmaUn complesso regalo che il Coro Grigna, assieme agli altri, ha dedicato sinceramente al suo maestro, Giuseppe Scaioli, non solo per l’attività di compositore, direttore di coro e musicista, dopo 56 anni, ma anche per il suo valore umano, la sua forza e la sua tenacia nel portare avanti nel tempo, con grandi risultati, una formazione corale rappresentativa della storia alpina. Tra le sue parole più ricorrenti c’è la semplicità e la fedeltà, due aspetti che lo contraddistinguono anche nella composizione e che sono evidenti nelle armonizzazioni dei canti degli alpini.

Si sono uniti al ringraziamento, prendendo parte al concerto di ieri sera, i cori che con lui hanno lavorato maggiormente o ne sono stati a stretto contatto: il Coro dell’università degli anziani, il Vocis musicae studium (diretto da Giancarlo Buccino), il Coro alpino lecchese (diretto da Francesco Sacchi), l’Accademia corale di Lecco, i Vous de la Valgranda (diretti da Riccardo Invernizzi), il Coro Valsassina (diretti da Alessio Benedetti) e naturalmente, il Coro Grigna.

coro_grigna

Ogni coro ha omaggiato Giuseppe Scaioli di un saluto e un ringraziamento personale e in modo particolare ha commosso l’abbraccio col figlio Antonio, direttore dell’Accademia corale di Lecco. Ne ha ricordato l’impegno nella musica, la responsabilità di un padre e il sostegno continuo, trasmettendogli la passione musicale.

All’interno della presentazione narrativa di Michele Casadio, teatrante lecchese e ricercatore innamorato delle arti alpestri, non è mancato il ricordo all’amico Walter Orsati, poeta della nostra città e amico dei cori così come il riferimento al centenario dalla Grande Guerra, recitando “Veglia” di Giuseppe Ungaretti. Colmo l’auditorium della Camera di commercio, non solo di un pubblico numeroso, tra amanti della musica e della montagna, ma anche di forti sentimenti.

 

coro_grigna 2“Pensieri come nuvole vanno
lentamente per gole inesplorate
trasvolando montagne:
bastimenti di seta, nuvole
cariche di nulla
e negli spazi liberi un cielo
sempre più lontano:
pensieri pronti a svanire
nel rosso della sera,
e non c’è traccia di bufere…”

[Versi di P. David M. Turoldo, Musica di Giuseppe Scaioli]

 

 

M. C.

 

 

 

Pubblicato in: Cultura, Città, Hinterland, Ballabio, Valsassina, Lago, News Tags: 

Condividi questo articolo

Articoli correlati