MANDELLO, UCCISE LA MOGLIE: CONDANNATO A 30 ANNI

SONDRIO – Trent’anni di carcere e un risarcimento alle parti civili per complessivi 600mila euro: questa la condanna con rito abbreviato emanata dal Giudice per le Indagini Preliminari del tribunale di Sondrio Carlo Camnasio a carico del 66enne di Besana Brianza Giuseppe Merlini, residente a Mandello del Lario.

L’uomo era stato arrestato nel 2012 in seguito all’omicidio della compagna, la maestra valtellinese Loredana Vanoi, 60 anni, maturato per una crisi di gelosia.

La formula del rito abbreviato gli ha garantito uno sconto di pena pari ad un terzo – evitandogli dunque l’ergastolo. Merlini uccise la compagna accoltellandola: con una lama da 22 centimetri le recise la giugulare – fatto che ne causò il decesso per emorragia. Ma l’uomo infierì poi sul corpo della sfortunata, colpendola varie volte con la base in marmo di una coppa sportiva. Successivamente si andò a costituire negli uffici della Questura sondriese.

A lato della condanna penale, Merlini è stato dichiarato interdetto in perpetuo dai pubblici uffici e in stato di interdizione legale durante la pena. Il risarcimento prevede la somma di 250mila euro a testa alla madre e alla figlia di Loredana Vanoi e centomila euro al fratello di questa, Sandro, ex CT della squadra nazionale di sci di fondo. A carico dell’omicida anche tutte le spese legali collegate al processo.

 

 

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