MARIO TROVATO CONDANNATO
TORNA A LECCO. A PROCESSO
PER LA PATENTE “TAROCCATA”

LECCO – Al palazzo di giustizia di Lecco un buon numero di parenti di Mario Trovato (attualmente in carcere a Tolmezzo) venuti a salutarlo anche se a debita distanza, come imposto dal regolamento di Polizia Giudiziaria. Quello che viene ritenuto dagli inquirenti il reggente della “locale” di ‘ndrangheta di Lecco è comparso mercoledì in tribunale per rispondere di falsità materiale commessa da privato.Fratello del superboss Franco Coco Trovato, Mario era stato arrestato ad aprile insieme ad altre nove persone tra le quali l’allora sindaco di Valmadrera Marco Rusconi e l’ex consigliere di Lecco Ernesto Palermo, nell’ambito dell’inchiesta “Metastasi”.Qui però la vicenda è un’altra: la Polizia stradale lo fermò nel 2011 sulla 36 tra Civate e Lecco e al controllo gli agenti notarono la presunta alterazione del tagliando di proroga della validità del documento di guida. Il giudice monocratico Gian Mario De Vincenzi ha nuovamente aggiornato il processo per mancanza del corpo del reato, ovvero la patente stessa.

 

 

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