MATTINATA DI BIOINGEGNERIA
AL POLITECNICO DI LECCO
PER GLI STUDENTI DEL LEOPARDI

POLI LEOPARDILECCO – Una quarantina di studenti delle classi terze e quarte del liceo scientifico Giacomo Leopardi di Lecco si sono presentati al nuovo campus del Politecnico per una intensa mattinata di lezioni e attività.

Nella settimana di sospensione delle lezioni, dedicata ai recuperi e agli approfondimenti, alcuni studenti hanno avuto l’opportunità di seguire un percorso d’eccellenza sui temi della bioingegneria applicata all’ambito medico nei dispositivi indossabili per il monitoraggio dei parametri fisiologici e nel settore della Brain Computer Interface, grazie alla disponibilità del prof. Giuseppe Andreoni.

La BCI è un’interfaccia diretta tra computer e cervello attraverso la rilevazione del segnale elettroencefalografico, che rende possibile intuire le intenzioni del paziente e fornire dei comandi opportuni al computer, in modo che anche persone con una ridotta mobilità dovuta a patologie neuromuscolari gravi possano comunicare e interagire con il mondo esterno.

Gli studenti hanno toccato poi con mano gli strumenti e i dispositivi realizzati in laboratorio sperimentandone il funzionamento al fine di comprenderne meglio l’efficacia e l’importanza nell’utilizzo clinico. L’obiettivo didattico è stato anche quello di mostrare la complessità multidisciplinare che oggi coinvolge la diagnostica clinica tramite esempi applicativi ad elevato contenuto di innovazione.

POLI LEOP2L’occasione è stata proficua per dimostrare in modo pratico come i contributi di diverse discipline dalle Ingegnerie all’Industrial Design siano di fondamentale aiuto alla progettazione e messa in funzione di dispositivi all’avanguardia altamente innovativi.

Dopo un pausa dedicata alla visita del nuovo campus le attività sono riprese con la presentazione del progetto Pegaso, Fit for Future il progetto europeo coordinato dal Politecnico di Milano (www.pegasof4f.eu), nato per sensibilizzare gli adolescenti sull’importanza di uno stile di vita sano che passa anche attraverso una cultura alimentare corretta e un’attività fisica regolare.

Promuovere tra i giovani uno stile di vita sano e un’alimentazione consapevole attraverso il gioco e la tecnologia è l’obiettivo di Pegaso – ci spiega Giuseppe Andreoni responsabile scientifico del progetto – con lo scopo di prevenire problemi alimentari attraverso un canale di comunicazione idoneo ai ragazzi come videogiochi, i social networks e gli smartphone.

Gli studenti sono stati divisi in gruppi e coinvolti in prima persona in dibattiti incentrati sui temi alla base del Progetto, come il rapporto con internet e i social network e la consapevolezza riguardo alla corretta alimentazione ed attività fisica.

“Per noi e’ stata davvero un’occasione speciale di incontro, di conoscenza e di interscambio con il mondo dell’università e della ricerca nel nostro territorio – afferma Elena Conforti, la docente che ha organizzato la visita e accompagnato i ragazzi – gli studenti si sono detti entusiasti e hanno molto apprezzato il valore di questa attività”.

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