METALMECCANICI IN PIAZZA
CON CGIL E CISL UNITE.
“O SI TRATTA O SI SCIOPERA”

SCIOPERO METALMECCANICI (4)

LECCO – Dopo tanti anni il vento rosso della Cgil e quello verde della Cisl tornano a soffiare all’unisono gonfiando la vela della protesta sindacale dei lavoratori metalmeccanici. Ad unire i sindacati la ferma posizione degli industriali al tavolo delle trattative per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici dal 22 dicembre scorso. Un manifestare quello di oggi tutt’altro che politico, solo volta alla dura e pura tutela della classe lavoratrice che ha portato a sfilare in corteo centinaia di lavoratori.

“Quelle dei metalmeccanici sono rivendicazioni giuste poiché da anni questo contratto non si rinnova” riferisce Alberto Anghileri, consigliere comunale lecchese di Con la sinistra cambia Lecco. “I salari sono più bassi, i diritti sono minori e giustamente la gente si mobilita per garantire i propri diritti e quelli delle generazioni future”.

Mirko Rota, Segretario generale Fiom Lombardia

Mirko Rota, Segretario generale Fiom Lombardia

“Il tema del rinnovo di questo contratto è il nodo di questo paese in questo periodo” sostiene Wolfango Pirelli, segretario generale della Cgil di Lecco, “perché se non portiamo avanti questa battaglia cinque milioni di lavoratori rischiano di non avere rinnovi contrattuali. È evidente quindi che la partita del contratto dei metalmeccanici è uno scontro importante, perché non avviene su una cosa marginale, ma il tema è l’esistenza o meno del contratto nazionale“.

“Gli scioperi si stanno portando avanti in tutte le città d’Italia” sostiene Giorgio Ciappesoni, segretario della Fim, Monza-Brianza-Lecco, “è evidente che cerchiamo di forzare gli imprenditori per rinnovare il contratto. In Italia la vertenza la si sta conducendo insieme tra Fim, Fiom e Uim, la posizione intransigente di Federmeccanica ha riunito tutti“.

“La cosa più importante è che il giudizio del sindacato sia unico” Mirko Rota, segretario generale Fiom Lombardia, “finalmente ci troviamo uniti e riusciamo ad esprimerlo anche nella mobilitazione. Stiamo facendo scioperi in tutti i territori in Lombardia, con percentuali di adesione elevate, in particolare nelle aziende medio-grandi. Il messaggio che vogliamo lanciare agli imprenditori è che se non riparte la trattativa a settembre dovremo intensificare gli scioperi e la mobilitazione”.

A. G.

 

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