METASTASI/ECCO LE PENE PESANTI:
130 ANNI PER I 17 IMPUTATI
E 5 DEPOSIZIONI SOSPETTE

tribunale lecco 11LECCO – In totale sono 130 anni di carcere quelli che il PM Bruna Albertini della DDA di Milano ha chiesto questa mattina  a carico degli imputati per il processo “Metastasi” che delineerebbe la presenza attiva della ‘ndrangheta sul territorio lecchese.

La pena più pesante è quella chiesta per Mario Trovato, venti anni di reclusione in quanto a capo del clan malavitoso. Non meno importanti gli otto anni di carcere che il pubblico ministero vorrebbe vedere convalidati per Marco Rusconi, sindaco democratico di Valmadrera dimessosi a seguito dell’indagine. Per l’amministratore ipotizzata la corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio.

Pene severe quelle richieste anche per gli altri imputati: 14 anni per Antonello Redaelli, 11 anni per Saverio Lilliu, 13 anni per Antonino Romeo, 12 anni per Massimo Nasatti, 7 anni per Claudio Crotta. 7 anche gli anni di carcere chiesti per Gaetano Mauri, 6 anni per Rolando Trovato, 5 per il fratello Giacomo – già all’ergastolo per omicidio – e 4 per la sorella Stefania Shanna e l’altro fratello Franco. 5 anni la pena richiesta per Claudio Bongarzone, 4 anni per Gian Guido Mazza e Alessio Ghislanzoni, infine 3 anni per la compagna di Bongarzone Gilvana Goncalves e per la compagna di Mario Trovato Alexandra Ivanoskhova.

L’accusa ha inoltre depositato presso la Procura di Lecco gli atti di alcune deposizioni sospettando la falsa testimonianza. Si tratta della testimonianza del sindaco del capoluogo Virginio Brivio e dell’allora presidente della commissione urbanistica a palazzo Bovara Alberto Invernizzi, e sul fronte Valmadrera quelle del consigliere comunale Emilio Zangari, del tecnico comunale Gandino Scola e del comandante della polizia locale Christian Francese.

Nella stessa indagine furono implicati anche Ernesto Palermo e Alessandro Nania, che con Claudio Bongarzone scelsero il rito abbreviato. Per loro già pronunciata la sentenza dal tribunale di Milano che ha comminato relativamente 6 anni e 8 mesi, 4 anni e 6 mesi e 3 anni e 4 mesi. Pene comminate però senza l’aggravante di associazione mafiosa, reato cardine su cui si è incentrata tutta l’inchiesta e le accuse del pm nell’inchiesta principale.

 

 

 

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