MINDTRIP INTO OBLIVION:
E’ USCITO OGGI L’ALBUM
DEI LECCHESI COUNTERSTROKE

counterstrokeSe vuoi colpire la botta non dev’essere solamente un istante superficiale, ma deve perpetrarsi nel tempo e infiltrarsi nelle ossa. Dunque Counterstroke, contraccolpo, la band lecchese di stonegressive metal che oggi da alla luce Mindtrip into oblivion.

I Counterstroke nascono nel 2008 come progetto solista del chitarrista Nicolò “Nick” Magistrelli. Nel 2010 l’incontro con Nicola “Hellnaliusta” Longhi (voce e tastiere) porta alla svolta e in breve la line up viene rinnovata con l’ingresso di Emanuele “Polpaccio” Vismara (basso) e Marco Dell’Era (batteria). L’ultima evoluzione è stato il passaggio ad una sola chitarra, quella di Nick appunto, dopo le defezioni di Giulio ed Enrico.

counterstroke liveTrow it (2010) e A Pair of Step into Nothing (2011) sono gli EP che precedono Mindtrip into Oblivion, il primo longplayer della band che interpreta lo stonegressive metal come “una corsa di notte nel deserto in una giornata fottutamente piovosa; polvere malinconia e curiosità. Il disco raccoglie cinque tracce inedite “concepite da Nick in nottate di delirio mentale nell’arco dell’ultimo anno”, più le rivisitazioni di due vecchi brani, The Hive e At the Borderline.

Nick descrive Mindtrip into Oblivion come “una sorta di viaggio interiore, uno sguardo negli abissi dell’anima. La mente che viaggia dentro sé stessa stando immobile. Un viaggio verso l’oblio e l’oscurità, che non necessariamente significa tristezza, ma novità, profondo silenzio ed empatia”.

counterstroke mindtrip coverIl disco affronta la rivendicazione della libertà umana che passa attraverso la follia (Through the Looking Glass, Chimera), la ribellione ad un sistema che costringe l’uomo al lavoro sistematico e alienante (The Hive, The Constant, At the Borderline), la ricerca di sé stessi dentro ed al di fuori dell’involucro umano, tramite personificazione del pensiero e unione dei sensi (Synesthesia)”.

Di impatto la copertina dell’album che i Counterstroke spiegano con queste parole: “Le balene attorcigliate a spirale sono l’espressione della nostra più intima introspezione. Una ricerca di un linguaggio più profondo che scava nell’oblio della mente. La mole devastante e al contempo lenta ed elegante della balena è metafora della materia che (prendendo in prestito una celebre frase di quel mattacchione di Bill Hicks) “è meramente energia condensata in una lenta vibrazione”. Noi siamo tutti parte di una stessa coscienza di cui facciamo esperienza soggettiva e la vita è solo un sogno nel quale l’uomo è immaginazione di sé stesso.

counterstrock nick-nicolaIl movimento a spirale delle balene può essere visto da due punti di vista diametralmente opposti: dall’alto verso il basso, secondo il senso del viaggio nell’oblio che rimanda al concept dell’album; dal basso verso l’alto a simboleggiare la sostanza che nella nostra anima si elabora sino al punto in cui si sente la necessità di portarla alla luce.

Il cuore al centro della spirale mantiene irrorate le nostre paure e le nostre aspirazioni con il sangue che il dualismo stesso produce”.

All’uscita di Mindtrip into Oblivion seguirà presto il video di uno dei brani dell’album, nel frattempo i Counterstroke stanno organizzando il calendario live per i prossimi mesi prima del ritorno in studio per registrare pezzi già pronti e sviluppare nuovi riff “molto stonegressive”.

Mindtrip into Oblivion è disponibile da oggi in digital download (con anteprime dei brani su Amazon e iTunes) e su Spotify, distribuito da Bitterpill Music

C. C.

Pubblicato in: Cultura, Giovani, News

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