MONTE MARENZO, DI NUOVO
A CASA. MA FA DISCUTERE QUEL FERRO ”MADE IN SWITZERLAND”

casa monte marenzoMONTE MARENZO – Torna alla normalità la vita nelle due palazzine di via Roma nella frazione di Levata di Monte Marenzo, sgomberate il 17 maggio scorso dopo lo smottamento di alcuni massi che avevano sfiorato le abitazioni e reso necessaria la chiusura della tratta ferroviaria Lecco-Bergamo.

frana m Marenzo ferrovia sasso smAdesso le famiglie sfollate sono potute rientrare e dopo il ripristino della ferrovia si può dire che tutto è tornato come prima (con l’aggiunta di una serie di interventi per la messa in sicurezza della zona, sempre sotto la minaccia potenziale di nuove frane).

Proprio la palificazione e le grandi matasse di reti metalliche impiegate nell’opera specialistica di protezione a monte hanno attirato l’attenzione di alcuni lettori di LeccoNews.LC che ci hanno segnalato un apparente paradosso: in una zona, quella del lecchese, a vocazione storicamente metalmeccanica (con la lavorazione del ferro al top delle attività industriali ed artigianali), ha colpito e non poco l’impiego di grandi quantità di reti provenienti dalla Svizzera – come testimonia la foto inviataci in queste ore – .

MONTE MARENZO GEOBRUGG
E’ probabile anzi quasi certo che i lavori, commissionati da Trenord, siano stati eseguiti utilizzando materiali forniti da aziende contrattualizzate per grandi quantità di prodotto, Resta il ragionamento di chi ha “scoperto” la questione, chiedendosi (e chiedendoci) perché in una fase di crisi come quella attuale una commessa del genere non sia stata affidata ad una delle numerosissime aziende lecchesi del comparto.

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