MONUMENTO AI CADUTI/IL COMUNE
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“VIVA L’AZIONARIATO POPOLARE”

corrado valsecchiLECCO – L’assessore alle Opere pubbliche e patrimonio, manutenzioni e decoro urbano, Corrado Valsecchi, insieme all’architetto Katiuscia Vassena, ha promosso un lungo percorso di riscoperta dei monumenti cittadini per recuperare terreno sul versante turistico. Dopo il restauro alle statue di Stoppani e Manzoni, ora tocca al monumento ai caduti del Castiglioni.

“Non solo lago e montagne, abbiamo anche le memorie storiche dedicate a chi ha nobilitato la città con il proprio ingegno o chi ha sacrificato la propria vita per la patria” spiega Valsecchi, giustificando le necessarie opere di restauro del monumento, le quali, così come accaduto per il monumento di Stoppani, saranno promosse grazie all’azionariato popolare.

restauro monumento caduti (4)Il 15 agosto 1922 è stato proposto il bando di concorso per il monumento, vinto da Castiglioni e poi convertito nel monumento più imponente di Lecco; tale opera non ha mai subito ristrutturazioni e ora queste sono necessarie, vista l’usura del tempo.

“L’aspetto che preferisco del monumento – continua Valsecchi – è la composizione in bronzo tutt’intorno, che è suggello di un’epopea, come si vedesse un film che ripercorre la storia degli uomini che hanno combattuto per noi. Ora il recupero di quella storia va portato avanti”.

restauro monumento caduti (5)A maggio finirà la ristrutturazione della statua di Alessandro Manzoni e dopo l’estate si vorrebbe procedere con quella del monumento ai caduti, in modo da averlo pronto per la cerimonia del 4 novembre. Il preventivo per il solo restauro ammonta a 36.000 euro che verranno in parte sborsati dalla Fondazione Cariplo e per la metà dagli sponsor.

Ultimo tassello per completare l’opera è un’associazione che faccia da capofila perchè il Comune non può essere finanziato direttamente dalla Fondazione. La soluzione più ottimale sembrerebbe quella di instaurare un Comitato tra le associazioni vicine al monumento.

Martina Panzeri

 

 

 

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