‘MORIRÒ CON UN LIBRO TRA I DENTI’
IL RICORDO DI FABIO ALDEGHI

ALDEGHI FABIOLo diceva sempre: “Morirò con un libro tra i denti”. Che poi era anche il titolo del libro (suo) che stava preparando. Fabio Aldeghi però se n’è andato prima di finire di scriverlo. E, per una rara – ma non unica – volta, sarebbe stato lui a riempire le pagine.

Istrionico e sempre positivo, aveva sempre un sorriso e un consiglio per i lettori che si recavano da lui, una parola gentile per tutti e un piglio da manager quando si accordava con gli scrittori per invitarli in città. Un manager sì, ma con l’occhio principalmente alla cultura, col quale ha contribuito a portare a Lecco grandi nomi della letteratura, avvicinato persone di tutte le età al mondo dei libri.

Ma il suo premio più bello, quello che portava in palmo di mano e che mostrava ai suoi più cari amici e ai collaboratori, era una lettera di Giovanni Spadolini, quando da presidente del Senato aveva fatto visita al suo negozio in Galleria Vittorio Emanuele a Milano e lo aveva ringraziato per il proprio lavoro.

La benemerenza già gli era stata data. Ora Lecco, per ripagarlo del suo prezioso lavoro in ambito culturale (forse spesso un po’ sottovalutato?) potrebbe regalargli un premio letterario. Perché per una volta sia il libraio, e non solo lo scrittore, al centro del libro.

Fabio Landrini

 

 

 

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