NATALE PER LE VIE DI LECCO:
” LA FESTA SI STA RIDUCENDO”.
A FINE ANNO CHIUDONO 5 NEGOZI

foto-chiusuraIl Natale non salverà il commercio. In questi ultimi giorni prima della festività di fine anno c’è la caccia ai regali, ma Lecco sembra meno affollata rispetto agli altri anni. “Pare che la società si stia abituando a ridurre sempre di più l’atteggiamento di festa nel Natale – spiega il commerciante Alberto Negrini –. Dopo una partenza lentissima a inizio dicembre, adesso c’è un po’ di movimento, ma ai tempi d’oro, negli ultimi giorni dell’avvento c’era talmente tanto lavoro che quasi non si riusciva a starci dietro. È vero, c’è anche qualche commerciante che sta vendendo parecchio, ma ci sono anche cinque negozi nel centro che chiuderanno al 31 dicembre. La situazione non è delle migliori insomma”.

La corsa dei regali, anche se a rilento, è partita. Ma non per ciò che è più tradizionale sotto Natale. “Bigiotteria, gioielleria, così come la pelletteria, sono in forte calo – prosegue Negrini –. Si tratta di settori che a dicembre, fino a qualche anno fa, avevano una forte impennata nelle vendite. Sembra se la passi meglio, invece, il settore dell’abbigliamento. In pratica ora i clienti cercano di fare regali utili”.

Se in generale i lecchesi hanno perso in parte la magia del Natale, c’è ancora chi fa regali come prima. “Sono soprattutto le cosiddette fasce meno abbienti a continuare a festeggiare come prima. Invece chi ha qualche soldo in più pare abbia smesso di spendere per le feste”. Così Negrini annuncia: “Quest’anno non sono riuscito, ma l’anno prossimo voglio realizzare un Natale come si deve, così per cercare di far tornare lo spirito in città”.

Alberto NegriniIl primo anno di calo sotto le feste è stato il 2011. “In quel periodo abbiamo perso, mediamente, il 20% degli incassi – indica il commerciante –. Da allora c’è una perdita del 30%. Che per un’attività significa tantissimo, è il dato simbolo dell’insostenibilità aziendale”. La crisi globale, e la ripresa non ancora arrivata davvero, incidono molto, ma per Negrini c’entra anche la città. “Oggi Lecco non ha un centro storico vivibile. Girando in questi giorni non ho visto affollamento come gli altri anni e in pochi avevano sacchetti in mano. Bisogna cambiare strategie per recuperare clienti e ravvivare la città. Nelle città del Nord Europa sono riusciti. Ora bisogna cercare di farlo anche qui”.

 

 

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