NAVA CONTRO BOLLYWOOD/
LA FILM COMMISSION: “GRATUITA STRUMENTALIZZAZIONE POLITICA”

LECCO – Immediata la reazione della Lecco Film Commission alla decisione di Daniele Nava di negare l’uso di Villa Monastero come set per un film indiano a seguito del caso dei marò italiani detenuti (vedi articolo precedente). “Si tratta di una strumentalizzazione politica gratuita e fuori luogo – annota la commissione -. La richiesta di utilizzo della Villa è stata fatta da Lecco Film Commission a fronte di una disponibilità di tempo, di location per una trattativa di lavoro con le produzioni indiane che prosegue da quattro anni nell’interesse del territorio locale. Ci sono richieste, come altre da altri paesi e locali su altre location e finché le cose non si concretizzano c’è anche la possibilità che il regista scelga Villa Balbianello, piuttosto che il Castello dell’Innominato o la casa di Barbie… E’ anche scorretto annunciare trattative di lavoro private con queste uscite che sanno di campagna elettorale… La solidarietà ai due militari italiani è patrimonio di tutti, l’incapacità di gestire tale situazione è invece solo ad alto livello politico. Stupiti della reazione del presidente di Villa Locatelli che per correttezza, prima di fare comunicati, poteva anche esprimere in modi diversi.  Proprio stamattina in un convegno tenutosi a  Cassago d’Adda sulle potenzialità della Film Commission e del turismo che ne deriva nel portare produzioni sul lago e nel territorio, si è lavorato con operatori locali e con diversi enti per trovare le sinergie necessarie a far fronte comune…“.

 

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