NON BASTA IL CONVOGLIO NUOVO: TRENI ANCORA IN FORTE RITARDO

treni in ritardo (5)LECCO – Dopo una dura giornata di lavoro, normalmente una persona non vede l’ora di arrivare a casa. E se in più sei anche pendolare troppo spesso ti ritrovi a dover combattere con i disagi causati da malfunzionamenti e da ritardi sempre all’ordine del giorno. E anche oggi, lunedì 20 ottobre, siamo alle solite.

Il treno che normalmente parte dalla stazione Centrale a Milano in direzione Lecco-Sondrio indica 35 minuti di ritardo, mentre sul tabellone l’altro in arrivo da Tirano segna ben 60 minuti.

E allora ci si chiede: a che serve avere annunciato a caratteri cubitali l’introduzione del nuovo stellare convoglio quando i pendolari devono subire gli stessi disagi e combattere con questi disservizi ogni giorno? Perché di treno finalmente pulito (e chissà fino a quando) ce n’è uno solo, e gli altri?

I viaggiatori sono sul piede di guerra e tra questi parla Vincenzo Lembo: ”Ogni giorno ce n’è una. Cominciamo con il dire cose che sono davanti agli occhi di tutti: treni sempre in perenne ritardo anche solo di cinque minuti. Non basta un treno nuovo per far fare bella figura a chi lo presenta, va migliorato tutto il servizio anche perché il costo dell’abbonamento continua ad aumentare! Ultimamente poi Io viaggio ovunque in Lombardia è passato da 99 a 103 euro”.

E non è tutto. Il pendolare racconta anche un episodio che ha dell’incredibile e che è capitato la settimana scorsa: ”Sono arrivato sul binario e all’improvviso… magia! Treno cancellato. Le classiche scene all’italiana! Questo non è un gran biglietto da visita per Lecco, soprattutto in vista dell’Expo”.

Ci si avvicina anche all’inverno e da Lembo arriva un appello:”MI auguro che non capiti più di salire e trovare i convogli con il riscaldamento spento e interi vagoni senza corrente. Noi paghiamo regolarmente l’abbonamento, abbiamo il diritto di viaggiare in modo dignitoso. Non è possibile! Trenord deve ringraziare che i lavoratori per spostarsi sono obbligati a prenderli, altrimenti in molti avrebbero già optato per altre soluzioni. Non scegliamo Trenord per la qualità del servizio”.

E. P.

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