OGGIONO: CONSIGLIO DIVISO
SULLA PROVINCIALE
MA UNITO SULLA CASERMA

OGGIONO – Il consiglio comunale di martedì 28 ottobre 20141028_204816si è aperto in formato ‘ridotto’: molti infatti i consiglieri di maggioranza assenti per i primi cinque punti all’ordine del giorno. I rappresentati dei partiti di centrodestra – Forza Italia e Fratelli di Italia – gli assessori Lamberto Lietti (FI), Giuseppina Gerosa (FI) e Elena Ornaghi (FDI) e i consiglieri Davide Bergna (FI) e Alessandro Negri (FDI), sono infatti entrati in gruppo solo al sesto punto, perdendosi così le tre interrogazioni della minoranza sulla questione di via Papa Giovanni XXIII. Arveno Fumagalli, capogruppo per “Insieme per Oggiono” ha sollevato più di una perplessità sui lavori ancora in corso: sia per quanto riguarda l’altezza del tratto di cordolo già fatto e da realizzare, il fatto che non fosse sormontabile dai mezzi di soccorso ha infatti richiesto un innalzamento del manto stradale non previsto in origine, sia per la posizione della rotonda all’incrocio di via Vittorio Veneto che, con la sua posizione non decentrata, non rallenterebbe gli automobilisti in arrivo perdendo la funzione di salvaguardia dei pedoni per cui era stata progettata.

Moreno Andreotti, assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità, ha dichiarato che i cordoli erano a norma e le modifiche sono stata fatte per venire incontro a ‘suggerimenti’. Inoltre la posizione della rotonda è stata valutata come la migliore e la sicurezza dei cittadini è salvaguardata da misure come il doppio marciapiede. Risposte che non hanno soddisfatto Fumagalli, che le ha definite ‘tautologiche’, ribattendo «Sono tipiche affermazioni all’Arnaldo Forlani, che non aggiungono nulla. Cedo che non si coglie l’occasione di fare verità e luce e i cittadini di Oggiono non possono che esserne delusi. La ringrazio per il suo silenzio».

Uno dei punti dibattuti che ha visto, al contrario, un accordo tra maggioranza e minoranza, è stato quello relativo all’annosa questione del cantiere della nuova caserma dei Carabinieri in via Kennedy, un’opera ormai ferma da molti anni. Fumagalli ha dichiarato che l’esigenza di dare una nuova struttura consona alle esigenze delle forze dell’ordine risale al 1991 e , a nome della minoranza, ha chiesto una valutazione dei costi per il completamento dei lavori. Il sindaco Roberto Paolo Ferrari ha spiegato che tra l’amministrazione e la stazione appaltante, il Provveditorato per le opere pubbliche, c’è e c’è stato un intenso scambio di comunicazioni, ma l’ente non sembra intenzionato a riprendere i lavori. «Una corrispondenza che non si è concretizzata così come le promesse del ministro Lupi o la richiesta di Renzi di indicargli un’ opera da finanziare. Propongo di mettere come punto all’ordine del giorno, la scrittura di una lettera con le nostre richieste che spediremo al Ministro delle infrastrutture e al Presidente del Consiglio. Una copia invece la potremmo consegnare personalmente come Amministrazione al Provveditorato. L’Arma dei carabinieri non è partitica, ma va tutelata da ambo le parti, maggiornaza e minoranza, ma soprattutto dallo Stato».

 

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