ORTICOLARIO: TUTTE LE FOTO
E UN GIARDINO… CIVATESE

aster_ph_dario_fusaro_750CERNOBBIO – Si è conclusa domenica 5 Ottobre la 6a edizione di Orticolario, la Fiera del Giardinaggio promossa da Ortofloricola Comense e dal distretto Florovivaistico Alto Lombardo. Nella prestigiosa sede del parco di Villa Erba, dimora estiva di Luchino Visconti, gli stand di ben 268 espositori, delle più svariate categorie, hanno attirato migliaia di visitatori, registrando un +28% rispetto all’anno scorso. Tantissimi i bambini: circa tremila piccoli visitatori hanno partecipato ai numerosi laboratori dedicati al verde: grande successo ha avuto la disciplina di “Accrobranche”, arrampicata sugli alberi, promossa dalla Cooperativa Demetra. Numerose attività erano invece incentrate sull’olfatto, eletto senso dell’anno 2014, il fiore protagonista è stato invece l’Aster, dal greco antico “fiore a stella”.

La “Settembrina”, come è conosciuto comunemente in Italia perché la fioritura delle specie più popolari avviene appunto in autunno (si tratta infatti idi una specie “a giorno corto” che va cioè in induzione fiorale, come nel crisantemo, con l’accorciamento del giorno), ha trionfato tra i Giardini in concorso, tra i Giardini di “Oltre i confini”,  nel Pergolato del Padiglione Centrale con l’importante collezione di Vivaio Valfredda e nelle dimostrazioni di composizione floreale, nonché nella vasta collezione dei Vivai Priola verrà presentata nelle aiuole del Parco di Villa Erba.

Torticolario (42)ra i giardini, in gara per il Premio “La Foglia d’oro del Lago di Como”, particolarmente  originale il “Il NON giardino di Alice” degli architetti Valeria Erba e Francesca Turchi, quest’ultima civatese.

Dopo la laurea in Architettura al Politecnico di Milano nel 1992, la Turchi inizialmente è orientata verso l’Industrial Design, la progettazione e le ristrutturazioni d’interni e d’arredamento, ma in seguito sviluppa un interesse per il giardino e l’ambiente affinato nei corsi presso la Scuola Agraria del Parco di Monza, in particolare “Artista Giardiniere”.

Il suo non-giardino mira a suscitare emozioni attraverso lo stimolo dell’immaginazione e della memoria olfattiva, grazie all’uso di oggetti e piante aromatiche; l’aspetto fantastico è invece accentuato dai colori delle piante scelte e dalle luci soffuse nelle ore più buie: insomma un vero e proprio viaggio a ritroso nell’incanto dell’infanzia e nell’immaginario fantastico ripercorrendo il fil rouge dell’avventura di “Alice nel Paese delle Meraviglie”.

 

 

 

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