OSSERVATORIO CONFESERCENTI: DETTAGLIO E TURISMO,
LA RIPRESA NON C’E’ ANCORA

PREZZILECCO – La tanto attesa ripresa, per commercio e turismo, non si è ancora materializzata. E nel 2014 prosegue implacabile l’emorragia di imprese nei due settori: E’ questo il principale dato che emerge dalle rilevazioni sui primi otto mesi del 2014 dell’Osservatorio Confesercenti su Commercio al dettaglio e attività del turismo. A pesare è soprattutto il calo delle iscrizioni: il flusso di iscrizioni e cancellazioni delle imprese al dettaglio nel lecchese è negativo (-65) e interessa tanto il settore alimentare (-8) che il settore non alimentare (-57). Un rallentamento generalizzato che non risparmia il capoluogo di provincia che vede il saldo tra iscrizioni e cancellazioni negativo (-27) e ugualmente trasversale interessando tanto il settore alimentare (-3), che non alimentare (-24).

Settori: tiene il commercio su area pubblica

Nei primi otto mesi del 2014 il saldo tra aperture e chiusure di imprese è negativo in molti  comparti merceologici e tipologie d’impresa prese in esame dall’Osservatorio Confesercenti, con l’eccezione del Commercio su Area Pubblica e del Commercio online. Per gli ambulanti si assiste sostanzialmente ad una tenuta (1) dall’inizio dell’anno, anche se il settore dimostra una certa staticità rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (0,0%). Con 9 iscrizioni e 6 attività cancellate il comparto delle imprese che operano nel commercio via internet manifestano segnali di crescita (4), addirittura più 18% la variazione rispetto all’Agosto 2013.

Turismo: boom di chiusure per i ristoranti

Segnali estremamente negativi dal turismo: il settore alloggio e somministrazione, nel quale confluiscono Hotel, ristoranti e bar, ha perso 36 imprese. Nel dettaglio per le imprese di alloggio   (-8), ristorazione (-12) e servizio bar (-16), solo segni negativi, tanto in provincia che nel comune capoluogo.

Commercio al dettaglio in sede fissa: ancora negativo il dato dei negozi di abbigliamento

Saldo negativo si registra nel commercio al dettaglio in sede fissa: il settore perde 13 imprese e ne guadagna soltanto 4, con un saldo finale in rosso di 9 unità. Anche in questo caso, si segnala un peggioramento rispetto allo stesso periodo 2013.  Più contenute le perdite in altre categorie merceologiche prese in esame dall’Osservatorio Confesercenti, tra le quali spiccano le imprese al dettaglio di ortofrutta (-1), del dettaglio carni (0) e del commercio di giornali e riviste (-2).

TAVOLA RIASSUNTIVA

Commercio al dettaglio e attività del Turismo in provincia di LEcco – saldo aperture/chiusure di imprese nei primi 8 mesi del 2014

Settore

2014

Dettaglio Fisso

-65

Commercio su Area pubblica

1

IN PARTICOLARE
abbigliamento

-9

Alloggio 

-8

Ristorazione

-12

Bar

-16

Giornali e riviste

-2

 

BREVE COMMENTO DEL PRESIDENTE CONFESERCENTI LIONELLO BAZZI

Bazzi Lionello CONFESERCENTIDopo la crisi del 2013, tutti speravamo in un 2014 migliore. Invece i dati elaborati dal nostro centro studi nazionale segnalano ancora perdurante la difficoltà del settore. Le chiusure continuano e si registra ancora una diminuzione delle nuove aperture rispetto al 2013. Lecco ed il suo territorio si sono  sempre distinte per l’elevato tasso di imprenditorialità, ma adesso sembra prevalere un diffuso clima di sfiducia causato dalla stretta del credito e da un mercato che sta cannibalizzando le imprese più piccole schiacciate da oneri troppo alti e una domanda interna ancora debole. Si aggiunga anche la perdita di regole di mercato provocate dal succedersi degli interventi del legislatore sul fronte delle liberalizzazioni che ha provocato disparità sul mercato tra grandi e piccoli. Lecco ha grandi potenzialità turistiche e commerciali che in questi anni non sono state sfruttate appieno: il Distretto del Commercio non ha prodotto quel salto di qualità atteso nelle relazioni tra pubblico e privato che era ed è necessario per affrontare la crisi.  Ci auguriamo invece che la realizzazione dei sei progetti coofinanziati da Comune di Lecco (purtroppo anche attraverso la tassa di soggiorno) e  Regione Lombardia in vista di Expo 2015 siano il volano per il duraturo decollo del turismo nel nostro territorio”.

 

 

 

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