“PAESAGGIO” DI MORLOTTI DONATO
ALLA CITTÀ DA ROMANO TROJANI
“GRANDE GESTO DI GENEROSITÀ”

MORLOTITI_TROJANI09LECCO – Una nuova e importante opera di Ennio Morlotti entra a fare parte oggi della collezione dei musei civici lecchesi. Romano Trojani, grande amico dell’artista, come aveva annunciato tre mesi fa in occasione dell’inaugurazione della mostra “Natura e città. Morandi, Morlotti e il paesaggio italiano tra le due guerre”, ha questa sera ufficialmente donato il dipinto “Paesaggio” alla città di Lecco.

“Quest’opera – spiega l’assessore alla Cultura Simona Piazza – era così cara al suo autore da custodirla gelosamente nella propria camera da letto e fu dopo tanta insistenza che Morlotti la regalò a Trojani. Noi non possiamo che apprezzare questo straordinario gesto di generosità e ringraziare per questo Romano”. Importante donazione non solo per la bellezza di questo dipinto, ma anche perché esso “colma una lacuna nelle nostre collezioni – spiega Barbara Cattaneo, direttore del polo museale di Villa Manzoni – e verrà collocata al Palazzo delle Paure nella sezione d’arte contemporanea, all’interno del percorso che porta a scoprire gli anni cinquanta, sessanta e settanta dello scorso secolo”.

GUZZETTI_TROJANIFisicamente assente per qualche problema di salute, Romano Trojani ha rilasciato ieri un’intervista di 35 minuti a Francesco Guzzetti, mostrata in video al pubblico, in cui il pittore ha parlato del profondo rapporto di amicizia con il maestro, della prima volta in cui ha visto quest’opera, “Paesaggi”, e di come ne fosse rimasto subito colpito, tanto da chiederla immediatamente a Morlotti. Fu solo molti anni dopo che però l’autore cedette: “Mi ricordo che è arrivato a casa mia, con qualcosa sottobraccio, tirò fuori il dipinto e mi chiese ‘non lo volevi?’”. E poi ancora Trojani ha raccontato del difficile rapporto di Morlotti con la sua città natia e di come forse Lecco dovrebbe fare di più per valorizzare un pittore di questo calibro. Sul suo ricordo dell’amico e maestro, di come esso sia ancora ben vivo e presente ha chiuso la conversazione con queste parole: “La vita continua, l’arte continua e continuerà fino a quando ci sarà almeno una persona che continuerà a parlarne”.

Al termine di questo simbolico passaggio di mano, MORLOTTI_TROJANI01“Paesaggio” è stato appeso in galleria a fianco di “Adda”, il dipinto che è stato al centro della mostra di successo conclusa domenica. Ed è proprio Guzzetti, il curatore, a ingaggiare un confronto: “I due dipinti sono stati realizzati a distanza di nove anni ed entrambi hanno in comune di collocarsi in momenti di passaggio della vita e della produzione di Morlotti. Quello che rende unico ‘Paesaggio’ è il mezzo utilizzato dall’autore. Se per dipingere i paesaggi la tecnica usata di solito era l’olio su tela, per quest’opera sono stati scelti il pastello e la tempera su cartoncino. I colori forti e contrastanti tuttavia richiamano in qualche modo l’opera del ‘55”. Grande riconoscenza da parte dell’amministrazione comunale: “L’arte condivisa è un valore aggiunto all’arte in sé” commenta il sindaco Brivio che garantisce che “non mancherà da parte nostra il compito di riscoprire Morlotti e la dignità che merita”.

 

Manuela Valsecchi

 

 

 

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