PAREO LIVE CONTEST:
TRIO OF A KIND
GLI OTTAVI FINALISTI

stealing time bandOLIVETO LARIO – Ottima musica nell’ottava serata del Pareo Live Contest organizzata da Lecco Sound People.

Ancora una volta tutte e tre le band raggiungono i 200 punti, ma un solo punto separa per la giuria gli sperimentali Ouroborus dai givanissimi Trio of a Kind. E sono proprio questi ultimi a passare alle fasi finali premiati anche dal pubblico.

 

trio of a kind bandEsito della sfida:

TRIO OF A KIND: 232 punti (225 giuria tecnica + 7 voto pubblico)
OUROBORUS: 224 punti (224 giuria tecnica)
STEALING TIME: 200 punti (197 giuria tecnica + 3 voto pubblico)

 

> PAREO LIVE CONTEST: IL CALENDARIO DELLE SFIDE

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OUROBORUS: Gli ouroborus nascono nel 2009 con l’intento di miscelare le sonorità di uno strumento classico come il clarinetto ai suoni più ruvidi e grezzi della batteria e della chitarra. L’idea è stata sin dall’inizio quella di formare un gruppo strumentale, la sfida invece quella di raccontare storie e descrivere situazioni, luoghi, emozioni utilizzando atmosfere musicali senza l’ausilio delle parole.
ouroborus bandPer ricreare queste sensazioni vengono affiancati agli strumenti più tradizionali della musica leggera strumenti con timbriche particolari come banjo, oud, lapsteel guitar, bansuri; tutto questo per dare vita a pezzi originali sempre differenti tra loro e trasmettere emozioni sempre nuove in chi ascolta. In diverse occasioni gli ouroborus hanno collaborato con alcuni artisti del lecchese interpretando la colonna sonora a vari eventi culturali, quali ad esempio mostre fotografiche e presentazioni di libri. Gli ouroborus si adattano molto bene a questo tipo di situazioni in quanto utilizzando diverse sonorità, variazioni di dinamica e cambi di intensità riescono a trovare la giusta musica da abbinare a forme, colori, testi. Nel mese di gennaio 2012 è uscita la prima raccolta di inediti intitolata “Instrumental alchemy”, interamente autoprodotta e mixata dall’amico Giovanni Manenti. Un’alchimia strumentale, cioè un viaggio tra sonorità che ricordano paesi remoti nel tempo e nello spazio, come l’oriente meditativo o paesaggi medioevali, alternando momenti di introspezione psichedelica a momenti più rockeggianti e cattivi. Da marzo 2013 hanno curato e portato in scena le musiche della rappresentazione teatrale “Io sono la mia opera” sul femminicidio. Nel 2014 esce il secondo LP della band, tutt’ora in fase promozionale, il titolo dell’album è “Racconti di un Cosmonauta” ed è composto da 7 brani originali.

stealing time band STEALING TIME: I tratti caratteristici di una band del sud degli Stati Uniti, due fratelli ed un cugino, convergono nell’estate del 2003 con un gruppo di amici in una serata devastante ; sotto una predominante spinta alcolica viene deciso di creare una band metal come non se ne vedevano dagli anni 80. I membri fondatori , Dida – Bietto – Paul – Michael – Dosse, imbracciano ognuno uno strumento e cominciano a strimpellare in un box buio e maleodorante e per l’appunto decidono di chiamarsi “Death Breath”. E’ qui nell’ ignoranza , che nasce il nome *Stealing Time *; durante il classico momento di cazzeggio durante le prove , il Dida parte con il ritornello di una famosa canzone degli Offspring, il Paul intona le parole sbagliando clamorosamente e invece di dire “Still in time” ripete a perdifiato “Stealing Time” il destino a volte è curioso. Partito come scherzo , ben presto il gruppo si trova ad esibirsi dal vivo in piccole feste e locali, arrivano le prime cover di grandi artisti Metallica, Iron Maiden , Motorhead, a cui la band ancora oggi si ispira e crescono le qualità tecniche. Nel 2006 la diaspora porta all’abbandono da parte di Paul e Dosse che scelgono strade diverse nella musica ; all’interno del gruppo arrivano un nuovo cantante , il Vince ed un nuovo chitarrista, il Tullo. La band comincia a girare parecchio nei locali della Lombardia anche grazie alla joint-venture con l’agenzia Strane Officine, ormai il repertorio predominante è rappresentato da canzoni proprie che vengono sfornate dalla mente creativa di ognuno dei componenti. La band vince numerosi concorsi fra cui ricordiamo particolarmente l’Overground di Monza nel 2007. In questo periodo si perde il conto dei live e la band arriva ad esibirsi più volte in famosi locali come lo Shelter a Como , il Rolling Stone a Milano , il Bloom di Mezzago, fino ad arrivare all’esibizione in uno dei templi della musica Metal, l’Alcatraz di Milano. Sembra che tutto vada per il meglio , ma nel 2012 malumori sopiti e mai risolti portano ad una spaccatura nella band , il Vince abbandona e la band rimane senza voce, tutte le fatiche fatte sembrano svanire in pochi mesi e i musici si perdono in logoranti prove alla ricerca di un nuovo cantante, ma tutti i prescelti sembrano mancare di grinta,di personalità o di convinzione.Ormai sull’orlo del tracollo guardando il sole tramontare si scorge una figura che si avvicina e nel marzo 2013 il ritorno del Paul sembra riprendere quel filo rosso del destino abbandonato tanti anni prima. In pochi mesi le canzoni vengono ricostruite e su una base musicale consolidata, vengono proposti nuovi testi e melodie vocali. L’attività live da tempo interrotta ha una nuova scarica e riprende vigorosamente con uno spettacolare concerto di ritorno al “Twenty Seven” di Bergamo , continuando poi con buoni risultati fino ad oggi ; ricordiamo nel nuovo corso la partecipazione alla finale del concorso al “Rock on the Road” di Desio e a quello dello “Chalet Rock Pub” di Costamasnaga (LC). Le tracce del primo cd ufficiale (autoprodotto) della band “Molotov” dall’omonima canzone , sono in fase di registrazione. Alcune nuove canzoni del secondo cd ufficiale hanno già visto la luce altre devono ancora svelarsi e sono avvolte dal mistero , ma il sogno di creare una vera Metal band italiana continua a rimanere vivo!!! 

trio of a kind band TRIO OF A KIND: “Trio of a Kind sono la concretizzazione dalla voglia di suonare musica reinterpretata di Gaia Banfi , Federico Valerio e Piermario Caporaso, tre studenti del quarto anno del liceo musicale di lecco. Il loro stile è elegante e ricercato negli arrangiamenti , suonato in un clima dal sapore unplugged con una formazione originale e innovativa. “Pier” Caporaso al pianoforte e percussioni, “Fede” raffinato alchimista di suoni di tastiere, kazoo e timpano/grancassa, insieme a Gaia, chitarra acustica, percussioni e voce con il suo modo di reinterpretare i brani, creano un’atmosfera piacevolissima, quasi intimista, capace di coinvolgere il pubblico presente. Il genere va dal pop al soul e l’acoustic dove l’imprinting e la cultura classica dei tre musicisti crea un felice connubio dei loro arrangiamenti. L’avventura è iniziata quasi per gioco a maggio del 2014 a Milano ad una festa in casa di amici , rimasti stregati dai tre. Oggi a distanza di sei mesi c’è un repertorio montato e diverse uscite anche nella vicina Svizzera e la voglia di mettersi in gioco.”

 

 

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