PARIGI/AEROPORTO DI ORLY:
“QUI TUTTO TRANQUILLO”
IL RACCONTO DI UN CIVATESE

OrlyCIVATE – A Parigi ci è passato solo per prendere l’aereo che lo ha riportato a casa. Quindi non ha assistito agli attentati che hanno fatto tremare l’Europa, ma ha vissuto le ore successive all’inferno. Antonio Moscato, ingegnere  28enne di Civate, si trovava a 150 chilometri dalla capitale francese per motivi di lavoro, quando allo Stade de France è scoppiata la bomba. “Ho scoperto cos’era accaduto da internet e dalla televisione” racconta.

Questa mattina però ha raggiunto Orly per salire sull’aereo che lo ha portato a casa. “All’aeroporto la situazione  è abbastanza tranquilla – spiega poco prima dell’imbarco -, solo un volo è stato cancellato e tutto sembra funzionare come dovrebbe. Ieri sera però temevo di non poter partire visto che si vociferava che il governo francese avesse intenzione di chiudere le dogane. In realtà a  Orly ha regnato la normalità. Sarebbe stato peggio tornare a casa in automobile per il ripristino dei controlli ai valichi e le conseguenti code chilometriche”.

 

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