PARINI A RISCHIO CROLLI:
SETTIMANA PROSSIMA SI DECIDE.
LARGO ALL’IDEA DEI MINICANTIERI

parini leccoLECCO – Non sono ancora iniziati i lavori all’istituto Parini di Lecco. Il futuro della scuola, al centro dell’attenzione della Provincia di Lecco per via dell’80% delle aule con i soffitti a rischio crollo, sarà deciso solamente settimana prossima. “Probabilmente abbiamo perso un po’ di tempo, ma chi deve prendere le decisioni ha voluto ponderare bene la cosa” confessa il consigliere delegato ai Lavori pubblici Rocco Cardamone, che comunque ha un’idea precisa riguardo all’intervento da fare nel plesso di via Badoni.

“L’unica soluzione plausibile è la realizzazione di minicantieri – racconta -, mentre lo sgombero dell’istituto o i doppi turni sono scelte azzardate. Il problema della struttura è il rischio sfondellamento dei solai, ovvero la possibilità che si stacchi intonaco o laterizi. Non è ancora successo, ma l’analisi ha evidenziato una probabile componente di rischio. Quindi serve intervenire gradualmente e in tempi rapidi, affidando i lavori ad aziende specializzate”. Il cantiere infatti sarebbe molto semplice. “Non verrebbero utilizzate gru  o installati ponteggi giganteschi, ma si tratterebbe di lavori a secco. E con la velocità degli operai si lavorerebbe in tre o quattro aule alla volta. In questo modo in meno di un mese già metà della scuola sarebbe messa in sicurezza”.

ROCCO CARDAMONECardamone boccia categoricamente tutte le altre soluzioni che sono girate nelle ultime settimane. “I doppi turni in un’altra scuola oppure lo spostamento in un altro spazio sono infattibili. Con i  corsi al pomeriggio bisognerebbe intervenire sui trasporti e cambierebbe radicalmente la vita di ragazzi, insegnanti e famiglie. Mentre il trasloco in un’altra struttura è troppo difficile; la Regione ci ha messo a disposizione le aule dell’ex Politecnico, ma non vanno bene perché troppo vaste, non utili insomma a lezioni per la scuola superiore”.

Il costo totale della messa in sicurezza non dovrebbe superare i 400mila euro. “Secondo le mie stime questo tipo di lavoro non costerebbe più di 70-80mila euro a piano” spiega Cardamone, ricordando anche che il Parini ha quattro piani. “Qualcosa in cassa abbiamo e altro lo reperiremo. In ogni caso non si tratta di una ristrutturazione dello stabile, ma solo di una messa in sicurezza”.

Sembra dunque l’idea più concreta. Ma toccherà anche al presidente della Provincia Flavio Polano vagliarla nell’incontro con il mondo scolastico previsto per settimana prossima.

 

 

 

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