PENSIONI ”VAMPIRIZZATE”,
PIAZZA: PDL A SOSTEGNO
DEI DONATORI DI SANGUE

La Riforma Fornero colpisce ancora: donatori di sangue in pensione più tardi.

Tolgono il sangue… ai donatori

MILANO – Il gruppo del Popolo della Libertà in Consiglio Regionale ha presentato una mozione urgente che verrà discussa nella prossima seduta di Consiglio Regionale prevista per la giornata di martedì 8 ottobre per “scongiurare l’ipotesi di uno slittamento dei termini pensionistici per chi è stato ed è donatore di sangue. Questo problema andrebbe a riguardare circa 250 mila persone solamente in Lombardia”.

Per Mauro Piazza “La legge Fornero va immediatamente corretta. Non è pensabile che i donatori di sangue, i quali offrono un servizio pubblico fondamentale ed insostituibile, debbano ‘recuperare’ un numero di giornate pari a quelle di assenza sul luogo di lavoro per la donazione di sangue ed emocomponenti o, nel caso in cui non vogliano o non possano compiere questa scelta, si vedano decurtare parte dell’assegno previdenziale previsto. La conseguenza grave che questa Legge provoca è che si avrà una diminuzione del numero di donatori attuali e futuri e questo metterebbe a rischio l’obiettivo nazionali dell’autosufficienza di sangue ed emocomponenti. Non dobbiamo scoraggiare i donatori, anzi, dovremmo incentivare la presenza e valorizzarne l’operato”

Da Roma, inoltre, non giungono segnali incoraggianti. Il Ministro del lavoro e delle Politiche Sociali, infatti, ha comunicato di aver richiesto all’Inps i dati necessari per valutare l’impatto economico-finanziario di una modifica legislativa, senza dare certezze in merito al superamento dell’attuale penalizzazione.

Da qui la scelta del Gruppo Consiliare Pdl di presentare questa mozione urgente che verrà calendarizzata già nella prossima seduta del Consiglio Regionale.

 

 

 

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