PGT LECCO/FINALMENTE SI DISCUTE
MA È CORSA CONTRO IL TEMPO

Consiglio comunale 2LECCO – La prima osservazione è stata discussa nel pomeriggio di sabato in consiglio comunale. Dopo quasi 20 ore di seduta, alle 16.15 è partita la trattazione delle 290 osservazioni presentate da enti, associazioni e semplici cittadini. Da una parte la maggioranza corre contro il tempo per cercare di adottarlo entro lunedì, ultimo giorno disponibile, dall’altra le minoranze si oppongono, prendendo tempo a ogni punto all’ordine del giorno.

“Noi, come Nuovo centrodestra, stiamo mantendo un comportamento corretto, responsabile e attento all’esigenze della città, tra l’ostruzionismo della Lega nord e il silenzio dei consiglieri Pd – afferma Richard Martini -. Nella seduta di venerdì abbiamo posto forte attenzione sul tema del recupero di fabbricati che una volta erano destinati a ospitare piccole aziende e ora in disuso da anni. Non consentire un recupero degli stessi, in chiave moderna e coerente con le mutate esigenze della città, significa negare un problema molto diffuso sul territorio”.

La maratona continua da martedì. “Ci siamo battuti per riconoscere la fondatezza di questo tema posto in diverse osservazioni – prosegue -, ma abbiamo parlato a un’aula desiderosa solo di chiudere il documento del Pgt, pessimo come l’azione politica di quest’amministrazione, la cui colpa peggiore non è stata quella di invischiarsi in rapporti opachi, ma di non aver dato risposte ai cittadini in questi quattro anni. I nostri interventi, non hanno ricevuto risposta, peccato che il riscontro che attendiamo non è per noi ma per i cittadini che rappresentiamo”.

È critico anche il Carroccio. “Un Consiglio comunale convocato negli ultimi giorni a oltranza sicuramente è un fallimento per questa Amministrazione – afferma Cinzia Bettega, capogruppo della Lega -. È stato deciso di votare prima le osservazioni consegnate dai cittadini che hanno speso tempo e soldi”.

È improbabile che le 489 votazioni siano completate entro lunedì sera, termine ultimo imposto dalla Regione Lombardia. Nel caso in cui si dovesse sforare il tempo massimo dal Pirellone saranno pronte le sanzioni. Lecco è l’ultimo capoluogo in regione ad adottare il piano, approvato solamente pochi mesi fa.

 

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