CASO PIAZZA AFFARI E TRIBUNALE: SECONDO IL COMUNE “A BREVE POTRANNO RIPRENDERE I LAVORI”

Cantiere piazza affari 3LECCO Sui lavori per piazza Affari e il “vecchio” Tribunale, l’amministrazione comunale di Lecco afferma che “da controlli effettuati, l’istanza cautelare da parte della società Carsana – che è stata notificata anche al Comune – non è stata presentata al TAR Lombardia, e pertanto nessun provvedimento di sospensione della procedura di gara è stato formalmente depositato”.

Allo stesso tempo dal Provveditorato delle Opere pubbliche è giunta la conferma che “la procedura di gara è in fase di completamento, attraverso la verifica delle cinque offerte presentate”; la gara infatti è stata indetta lo scorso giugno dallo stesso Provveditorato, il quale ritiene di poterla concludere entro il mese corrente.

Considerate queste premesse, il Comune di Lecco “è in grado di affermare che in tempi  brevi potrà avere inizio il secondo lotto dei lavori, i quali prevedono la definitiva sistemazione della piazza Affari e la conclusione dei lavori della Torre da adibire a uffici del Tribunale”.

L’amministrazione dichiarada di aver “dovuto prendere in carico tutta la problematica dei lavori e delle varie cause promosse, prima del 2010, per tale intervento, in particolare i problemi di staticità dei fabbricati circostanti il cantiere e la piazza; il primo lotto, portato a termine da quest’Amministrazione, ha risolto tale problema con il completamento della struttura di copertura della piazza, oltre che con la realizzazione della Torre. Si ritiene, pertanto, che i lavori possano iniziare a breve prevedendo, in primo luogo, il completamento e la riapertura definitiva di piazza Affari”.

“Pur a fronte del dilatarsi dei tempi per opere complesse l’amministrazione comunale è sicura di aver agito con grande correttezza in questa vicenda – afferma il sindaco di Lecco Virginio Brivio –, anche grazie al dialogo, alle critiche e alle sollecitazioni dei cittadini, degli operatori commerciali e professionali, delle forze civiche e delle associazioni impegnate sul problema e in generale della società civile, che si auspica di continuare ad avere al nostro fianco nelle fasi attuative che ancora ci aspettano”.

Aggiungiamo noi: anche grazie ai media locali. O almeno a parte di questi.

 

 

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