PONTE DI ANNONE/I SINDACI
ASPETTANO DELRIO. E SPUNTANO
INDISCREZIONI SUI PERMESSI AL TIR

ponte-annone-crollo-1ANNONE BRIANZA – Sono passati quasi tre mesi dal crollo del ponte di Annone sulla SS36 che il 28 ottobre 2016 costò la vita a Claudio Bertini, il 68enne civatese, ma, come scrive Daniele De Salvo per Il Giorno, sono poche le cose cambiate da allora.

Sebbene i lavori siano finiti e anche in tempi rapidi – a testimoniare la tragedia rimangono i “moncherini” del ponte a lato della strada e un mazzo di fiori – i sindaci della zona stanno ancora aspettando l’incontro che il ministro Graziano Delrio aveva promesso loro. Negli scorsi giorni però si è fatto vivo con una lettera il suo vice Riccardo Nencini, con lo scopo di concordare una data utile. Intanto Gian Mario Fragomeli, deputato PD, rassicura che il ministro non si è dimenticato ma che sta aspettando che “dalla commissione ministeriale appositamente costituita terminino gli accertamenti per non interferire”, come riporta De Salvo.

ponte-annone-crollo-vvfMa potrebbe esserci dell’altro. Scrive infatti De Salvo che “dalla Procura trapelano delle carte in base alla quali il tir nemmeno avrebbe potuto passare dal cavalcavia di Annone, perché l’autorizzazione concessa valeva per un peso massimo di 108 quintali, non tonnellate“. Se le indiscrezioni si rivelassero fondate, si aprirebbe un nuovo capitolo nella triste vicenda. E conferemerebbe ancor di più che la tragedia poteva essere evitata.

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