PREMIO AZZECCAGARBUGLI:
FINALMENTE SVELATO IL GIALLO
DEI CINQUE FINALISTI

LECCO –  Svelati i nomi dei cinque finalisti delAZZECCAGARBUGLI (4) Premio Azzeccagarbugli per il romanzo poliziesco, giunto ormai alla 10° edizione: quest’anno una giuria di eccezione ha selezionato i cinque migliori lavori fra i 37 in gara.

Sono infatti stati chiamati a dare il loro giudizio importanti autori italiani di noir quali: Massimo Carlotto, presidente della giuria, che ha sottolineato come questo premio, caratterizzato da serietà assoluta e mancanza di pettegolezzi e , si stia caratterizzando sempre di più anche a livello nazionale, come dimostrato dalla crescente attenzione delle case editrici. Inoltre ha evidenziato come nelle opere in concorso ci sia un fiorire di ‘nuovi investigatori’, di storie seriali, forse influenzate dalle serie televisive.

Gianni Biondillo ha palesemente sconsigliato di darsi al giallo, se non fortemente motivati. E’ infatti un genere che deve affrontare un grandissimo pregiudizio, forse proprio per mancanza di bravi autori: “Metà dei 37 romanzi in gara erano illeggibili, come il 90 per cento di quello che viene pubblicato in Italia, forse anche i miei scritti”. Ci sarebbero buoni libri, ma la qualità rischia a volte di perdersi in un mare magnum di scritture che già pensano alla serialità televisiva, con personaggi prevedibili e storie già viste: “Datevi al Premio Strega, è molto più semplice” ha concluso.

AZZECCAGARBUGLI (10)Polemica ripresa anche da Patrick Fogli: “L’editoria italiana produce tantissimo e a quantità medio – bassa: ma questo generale abbassamento permette di far risaltare l’editore che sa fare il suo mestiere: leggo questi tanti nuovi investigatori come una specie di ‘autoconservazione’. E’ anche vero che i premi letterari con la L maiuscola in Italia fanno ormai grandi favoritismi, dispiace constatare come non ci sia ancora un libro giallo che sia riuscito a raggiungere la patente di letterarietà.”

Elisabetta Bucciarelli, unica giurata donna, ha voluto invece soffermarsi sulle autrici femminili: dei 37 romanzi in gara, 11 sono stati infatti scritti da donne. “E’ un genere in cui noi donne abbiamo faticato a guadagnare credibilità, è stato difficile ritagliarci uno spazio ma non parlerei di ‘quote rosa’. Forse il nostro ritardo sulla scena è dovuto al fatto che non abbiamo fretta di arrivare e pubblicare, ma preferiamo fare le cose bene e con calma. Questo è quello che vedo riflesso nelle storie, dure e violente, delle autrici donne che ho valutato: avvocati, giornaliste, magistrati, professioniste impegnate che ‘studiano’ prima di scrivere”.

Valerio Varesi ha obbiettato scherzosamente che una AZZECCAGARBUGLI (12)giuria di ex concorrenti del Premio Azzeccagarbugli forse non è la più adatta a giudicare i romanzi in gara: in realtà, al di là dello scherzo, un lettore ha una sensibilità ha un lettore ha una gamma di giudizi più vasta, più flessibile. Gli scrittori, avendo una propria poetica, con grande difficoltà riescono a raggiungere l’obbiettività: “Anche io ho letto dei libri che non erano all’altezza, è innegabilmente presente una bolla speculativa su questo genere e questo perché il giallo funziona. La letteratura vera è sepolta: guardando la classifica dei libri più venduto in Italia si scopre una realtà che ci rispecchia bene, ma che chiaramente non è specchio di valori letterari. Libri molto belli non hanno una grande vendita: siamo tutti drogati di CSI, 10 morti per puntata, ovvio che se scrivi qualcosa di riflessivo appari noioso!”

I giudici hanno poi rivelato le loro classifiche personali, assegnando al 1° 9 punti, al 2° 7 punti, al 3° 5 punti, al 4° 3 punti e al 5° 1 punto. La classifica finale, nata dalla sommatoria dei punteggi ha decretato come finalisti: Simone Sarasso “Il paese che amo”, con 43 punti, Adele Marini “A Milano si muore così”, con 17 punti, Stefano Piedimonte “Voglio solo ammazzarti”, 16 punti, Stefano Tura “Tu sei il prossimo”, 11 punti, Massimo Galluppi “Il cerchio dell’odio”, 9 punti.

AZZECCAGARBUGLI (1)

Massimo Carlotto Gianni Biondillo Elisabetta Bucciarelli Patrick Fogli Valerio Varesi
1. Simone Sarasso “Il paese che amo” 1. Massimo Galluppi “Il cerchio dell’odio” 1. Simone Sarasso “Il paese che amo” 1. Simone Sarasso “Il paese che amo” 1. Simone Sarasso “Il paese che amo.
2. Adele Marini “A Milano si muore così” 2. Simone Sarasso “Il paese che amo” 2. Stefano Piedimonte “Voglio solo ammazzarti” 2. Adele Marini “A Milano si muore così” 2. Mario Paternostro “Le povere signore Gallardo”
3. Carlo Mazza “Il cromosoma dell’orchidea Marco Candida “Il ricordo di Daniel” 3. Stefano Tura “Tu sei il prossimo” 3.Stefano Tura “Tu sei il prossimo” 3. Stefano Brusadelli “I santi pericolosi”
4. Stefano Piedimonte “Voglio solo ammazzarti” Stefano Piedimonte “Voglio solo ammazzarti” 4. Adele Marini “A Milano si muore così” 4. Alberto Paleari “L’estro del male” 4. Stefano Piedimonte “Voglio solo ammazarti”
5. Stefano Brusadelli “Santi pericolosi” Carlo Mazza “Il cromosoma dell’orchidea” 5. Roberta Gallego “Doppia Ombra” 5. Piergiorgio Pulixi “La notte delle pantere” 5. Stefano Tura “Tu sarai il prossimo”

Da queste emergono alcuni nomi ricorrenti: primo fra tutti Simone Sarasso, con il magistrale racconto della Puglia corrotta, Stefano Piedimonte, che tratta la Camorra con un umorismo al vetriolo, e due giornalisti apprezzati per la loro capacità di approfondimento: Adele Marini e Stefano Tura. Menzioni anche per due case editrici: la “Todaro”, che partecipa con 5 libri, una collana curata da Tecla Dozio, fondatrice a Milano la Libreria del Giallo ed “e/o” con 3 libri in gara, curata da Colomba Rossi.

Presenti anche tante autorità: dall’assessore provinciale Marco Bendetti, che ha parlato di 10 anni “volati”, anche se sempre con la preoccupazione di non riuscire ad arrivare alla prossima edizione, all’assessore Michele Tavola che ha sottolineato la qualità dei giurati. Presente anche Carlo Ratti, vicepresidente del Consorzio Villa Greppi che ha ricordato l’esperienza conclusa di “Passione per il delitto” e Raffaella Bartesaghi, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria, che ha sottolineato le novità di quest’edizione: dalla sede nuova in centro alla possibilità per la Giuria Popolare finale, non ancora eletta, di ricevere i libri in formato digitale.
Appuntamento dunque al 10 di ottobre per la proclamazione del vincitore, nel frattempo c’è ne è già uno: il twitter più divertente del contest social correlato al concorso è “Il giallo è quella cosa che ha rovinato la vita ai maggiordomi.”

Chiara Vassena

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