PREZZI AL CONSUMO:
A LECCO INFLAZIONE ZERO
DAL DICEMBRE 2013

grafico economiaLECCO – Nel mese di dicembre cala di altri 2 decimi di punto l’inflazione a Lecco e l’indice dei prezzi al consumo si riporta al valore di quello di un anno fa (indice pari a 106,3; la variazione annuale a dicembre 2013 si attestava a +0,3% e a dicembre 2012 a +2,3%). Diverso il segno della variazione congiunturale che registra invece una variazione di segno più e che riporta la rotta in territorio positivo (variazione rispetto al mesi di novembre pari a +0,3%).

A livello nazionale si registrano variazioni di perfetta stabilità sia rispetto al mese di dicembre del 2013 che rispetto al mese di novembre 2014 (variazioni nulle).
L’indice  nazionale è pari a 107,2; il differenziale tra i due indici si riduce leggermente e si attesta a poco meno di un punto percentuale.

A livello regionale (con l’esclusione della provincia di Sondrio e di Monza e Brianza che non effettuano la rilevazione dei prezzi al consumo) le città con la variazione annuale maggiore sono Brescia e Lodi (entrambe +0,3%); seguite da Pavia (+0,2%) e da Varese (+1%). Milano, come Lecco ha registrato una variazione nulla e le altre province evidenziano una variazione negativa (Mantova e Cremona -0,4%; Como -0,3% e Bergamo -0,2%).
Il confronto regionale delle variazioni congiunturali (rispetto al mese precedente) mostra nove province in territorio positivo (i valori più alti sono registrati da Mantova +0,4% e da Lecco e Como +0,3%). Solo la provincia di Milano chiude l’anno 2014 con un valore della variazione in territorio negativo (-0,2%).

Di seguito viene riportato un breve commento sulle variazioni degli indici dei prezzi al consumo, registrate nel territorio locale, con riferimento al mese di Dicembre 2014.
Questi i prodotti, a rilevazione locale e non centralizzata, che hanno avuto le peggiori variazioni e quelli che hanno registrato, invece, le migliori diminuzioni di prezzo rispetto al mese precedente:

In dettaglio, l’analisi per capitoli suggerisce le seguenti considerazioni (in parentesi sono indicate la variazione congiunturale e la variazione tendenziale dell’indice dell’intera divisione di spesa):

Alimentari e bevande analcoliche (+0,7%; -0,5%). Nonostante sia stata registrata ancora una variazione di segno più della divisione in oggetto, l’indice permane a livello inferiore rispetto a quello del dicembre scorso di mezzo punto percentuale.  A livello nazionale, nel mese in esame,  si registra una stabilità dei prezzi dei prodotti alimentari e l’indice permane a quota 107,8; aumenta il differenziale con il dato locale che è pari a ben 2 punti percentuali (indice Lecco 110,8).

La classe “pane e cereali” torna ad aumentare l’indice della classe, anche se con una variazione prossima allo zero. L’indice si attesta a 99,84, vicinissimo a quello di dicembre 2013.  Le variazioni di prezzo interessano parecchi prodotti della categoria, quello di segno più sono maggiori di quelle con segno meno, ma i prodotti che registrano segno negativo hanno un peso maggiore degli altri e pertanto annullano le variazioni di segno più. Tra i prodotti in diminuzione c’è da segnalare il pane a fette e il riso, per quest’ultimo la variazione cumulata da inizio anno è però superiore a 4 punti. Tra i prodotti in aumento si segnalano i biscotti prima infanzia e i biscotti frollini (entrambi hanno l’indice di prezzo inferiore a quello di un anno fa).

La classe delle “carni” (+0,5%) non arresta il recupero avviato dopo la fortissima contrazione registrata sino al settembre scorso. Le variazioni registrate sono in parte da imputare al periodo di rilevazione (stagionalità) e in parte dovute alla fine di promozioni in corso nei mesi precedenti. Forte la variazione di segno più per carne ovina e caprina e coniglio, ma la prima raggiunge e supera il livello base; la seconda staziona sotto il livello del dicembre scorso 2013.

Segno più per la classe “latte, formaggi e uova” (+0,3%) i prodotti con maggiore incremento di prezzo sono fior di latte, gorgonzola e grana padano, non ci sono prodotti che registrano consistenti variazioni con segno meno.  L’indice della classe è pari a quello base (100).

Ancora una importante variazione di segno meno per “olii e grassi” (-0,7%), il cui indice si allontana sempre più da quello base (differenziale pari a 3,5 punti). Forte contrazione dell’olio olio extra vergine d’oliva, che da inizio anno ha subito una riduzione prossima al 5%.

Riduzione di prezzo per la classe “zucchero e confetture, cioccolato e dolciumi” (-0,6%). Diminuzione di quasi 5 punti per i gelati multipack. Leggera variazione di segno più per confettura di frutta.

Variazione in aumento della classe “caffè, te’ e cacao” (+0,4%), anche se ridotta rispetto a quella registrata nel mese di novembre (+1,6%). L’indice della divisione si attesta a 101. Aumenta il cacao e il caffè tostato, diminuisce il caffè decaffeinato.

La “frutta” registra ancora una forte variazione di segno più (+5,1%), ancora sotto il livello base però l’indice generale della classe che si attesta a 96 punti. Tra i molteplici prodotti in rilevazione solo tre hanno il prezzo in diminuzione (clementine, mandarini e limoni), tutti gli altri registrano una variazione in aumento. Tra i prodotti “rilevati in stagione” l’uva è quello che registra la variazione maggiore (circa 30 punti) e l’indice raggiunge quota 147 punti. I prodotti appartenenti alla classe “vegetali” segnalano un aumento di 3,1 punti da attribuire a dinamiche stagionali: aumentano considerevolmente i carciofi (+50% circa), e in maniera più contenuta gli spinaci (variazione superiore al 10%), ma ci sono anche prodotti in diminuzione (broccoletti, cicoria e zucchine con variazioni superiori al -5%). L’indice della classe si attesta a 96,6 e pertanto ancora sotto a quello di riferimento.

L’indice della classe “prodotti ittici” evidenzia una diminuzione di meno due decimi di punto. Anomalo il dato rilevato in quanto solitamente nel mese di dicembre i prodotti segnalano variazioni in aumento. Complessivamente l’indice è superiore di tre punti a quello base.

Ancora una leggerissima diminuzione per la classe “Acque minerali, bevande analcoliche” (-0,1%) il cui indice staziona sopra il livello base per oltre tre punti.

La classe “Prodotti alimentari n.c.a.” aumenta per un decimo di punto. Nessun prodotto registra variazioni particolarmente consistenti.

Bevande alcoliche e tabacchi (+0,1%; +0,2%). Gli “alcolici” segnano una variazione in diminuzione di 4 decimi di punto da imputare prevalentemente all’amaro; le “birre” , già in aumento nel mese di novembre, aumentano di quasi un punto (indice della classe pari a 103,5).  Stabili i “tabacchi”.

Abbigliamento e calzature (+0,2%; +3,1%). Ancora una variazione congiunturale positiva; la variazione annuale è leggermente superiore al 3%. L’indice della divisione si attesta a 104,4 (base 2010) e tocca il valore più alto registrato dal 2010; se si considera che fino al 2013 l’indice non ha mai superato quota 102,8 significa che nel corso del 2014 la divisione in oggetto sta recuperando la stagnazione registrata negli anni precedenti. Gli “indumenti” aumentano di un decimo di punto (più consistenti le variazioni di abbigliamento uomo). Le “scarpe ed altre calzature” non registra alcuna variazione e i prodotti sono tutti stabili; l’indice di classe si attesta a 104,6 con un aumento di quasi 5 punti rispetto al livello base. Leggera variazione di segno più per gli “Altri articoli di abbigliamento e accessori” (+0,1%) da imputare all’aumento dei guanti e consistente variazione per i “Servizi di lavanderia, riparazione e noleggio abiti” (+4,1%) da imputare esclusivamente ai servizi di lavanderia.

Abitazione, acqua, elettricità e combustibili (-0,1%; -3,1%). Leggermente in contrazione la divisione in oggetto che permane sotto il livello base. Aumenta il canone di affitto di abitazioni di privati (+0,3%) e nei “prodotti per la riparazione e la manutenzione della casa”  aumenta la pittura per interni.  In diminuzione il combustibile solido (recupera tutto l’aumento registrano in corso d’anno e anzi riduce il prezzo rispetto a quello di dicembre 2013); diminuisce anche il gasolio da riscaldamento e il gas in bombole.

Mobili, articoli di arredamento, servizi per la casa (nulla; +1%).  Variazione nulla rispetto al mese precedente. Tra gli innumerevoli prodotti che compongono la divisione solo pochissimi presentano una variazione di prezzo. La classe “Mobili e arredi”, se pur stabile è quella che presenta il maggior numero di prodotti con prezzo diverso da quello di novembre (specchio da bagno, colonna per libreria e tavolo da cucina hanno segno più, scrivania e tavolo da soggiorno presentano segno meno). Le classi: “Tappeti e altri rivestimenti”; “Riparazione di mobili, arredi e rivestimenti per pavimenti”; “Riparazione di apparecchi per la casa”; “Cristalleria, stoviglie e utensili domestici” e “Grandi apparecchi domestici elettrici e non” presentano perfetta stabilità. La classe “Beni non durevoli per la casa” presenta una leggera variazione di segno più (+0,1%) da imputare esclusivamente all’aumento dei sacchetti di plastica per frigo. Segno più anche per “Articoli tessili per la casa” (+0,5%)  da imputare all’aumento della tovaglia e delle lenzuola e per “Piccoli utensili ed accessori vari” (+0,3%) a causa della variazione di prezzo della lampadina a risparmio energetico.

Servizi sanitari e spese per la salute (-0,1%;+2%). Divisione in leggera diminuzione rispetto al mese di novembre, ma aumento del 2% rispetto a dicembre 2013.  Nella classe “prodotti farmaceutici” (-0,2%) diminuiscono sia i medicinali di fascia A che di fascia C, contrazione anche per la classe “Servizi medici” (-0,4%) e segno più per la classe “Attrezzature e apparecchi terapeutici” (+0,1%) dove aumenta la lente da vista e diminuiscono gli apparecchi sanitari e segno più anche per la classe “altri prodotti medicali” (il profilattico recupera la forte diminuzione registrata nel mese di novembre, anche se l’aumento di dicembre lascia l’indice di prezzo sotto il livello base).

Trasporti (+0,9%; -0,8%). La divisione in oggetto è quella che registra più alta variazione di segno più (seguita a ruota dalla divisione degli alimentari). Nessuna variazione di prezzo per i mezzi di trasporto classificati “Motocicli e ciclomotori” e “biciclette”, mentre c’è una leggera correzione di prezzo di segno meno per le “automobili”, aumentate nel corso dell’anno di oltre due punti. Variazione di segno più per i “pezzi di ricambio ed accessori per mezzi di trasporto privati” (+0,3%) a causa dell’aumento di prezzo di pneumatici (nonostante l’aumento registrato a dicembre gli indici dei vari tipi di pneumatico, ad eccezione di quello per scooter, risultano di gran lunga sotto quelli base). Ancora una forte contrazione dei “carburanti” (-4,1%) il cui indice di classe si attesta a quasi 10 punti in meno di quello di dicembre 2013. Di seguito le variazioni registrate: benzina verde -4,3%; gasolio per auto -3,8% e gas GPL -5,7%. Nella classe “Manutenzione e riparazione mezzi di trasporto” si evidenzia l’aumento di prezzo dei servizi di carrozzeria. Fattori di carattere stagionale contribuiscono a spiegare le variazioni di prezzo del “trasporto aereo passeggeri” e del “trasporto marittimo per vie d’acqua interne” (rispettivamente + 28,4% e +8,7%), leggera riduzione per i “trasporti ferroviari” (-0,3%) da imputare alle tariffe nazionali.

Comunicazioni (+0,2%; -3,3%).  Terzo mese consecutivo e quarto dall’inizio dell’anno (il primo si era registrato ad aprile +0,4%) di valore positivo della variazione mensile. I “servizi postali” con una variazione del +4,3% fanno registrare il maggior aumento della divisione, la stessa è da imputare da un forte aumento di prezzo della spedizione delle lettere e da quello più contenuto degli altri servizi di spedizione.
La classe degli “apparecchi telefonici e telefax” aumenta di quasi un punto (i telefoni cellulari e gli apparecchi per la telefonia fissa aumentano e gli smartphone diminuiscono). I “servizi di telefonia e di telefax” registrano un segno meno da imputare alla variazione in diminuzione delle tariffe di internet su rete mobile e di telefonia mobile.

Ricreazione, spettacoli, cultura (+0,6%; +0,5%). In aumento la variazione rispetto al mese di novembre della divisione in oggetto. Aumentano i prezzi del comparto informatico, apparecchi fotografici. Si segnalano variazioni in aumento per articoli di giardinaggio, fiori e piante (segno più per i fiori ornamentali da appartamento, rosa, pianta ornamentale). Nella classe dei “libri” si segnala l’aumento di quelli di narrativa e la diminuzione dell’e-book download. Forte aumento dovuto alla stagione per i “pacchetti vacanza” (quelli nazionali aumentano di oltre 20 punti). Variazione da imputare alla stagionalità anche quella registrata dagli impianti di risalita. Nella classe “giornali e periodici” si evidenzia il calo dei periodici il cui indice di prezzo si attesta sotto quello base.

Istruzione (nulla; +0,7%). Nessuna variazione dei prodotti rilevati appartenenti alla divisione in oggetto.

Servizi ricettivi e di ristorazione (-0,3%; -0,6%). Leggera flessione congiunturale che si somma a quella più consistente del mese precedente. Nella classe “Bar, ristoranti e simili” (+0,5%) si evidenzia l’aumento del pasto al ristorante e della pizza al taglio; mentre i “servizi di alloggio” (-2,3%) evidenziano la contrazione della camera di albergo e l’aumento dell’agriturismo.

Altri beni e servizi (+0,3%; +1,8%).  Divisione in aumento rispetto al mese di novembre e anche rispetto al dicembre dell’anno scorso. I “servizi di parrucchiere e trattamenti di bellezza” registrano un segno più di oltre un punto e mezzo percentuale e l’indice della classe, torna a posizionarsi sopra quello base. Nella classe “Articoli e prodotti per la cura della persona” si rileva il forte aumento dello smalto per unghie, contrapposto alla riduzione molto più contenuta di assorbenti igienici per signora, filo interdentale e schiuma da barba (gli stessi prodotti nel mese scorso avevano registrato variazioni opposte). Variazione di segno più per “Gioielleria ed orologeria” (+2,1%) da imputare alla variazione della fede in oro e dell’orologio.

 

 

 

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