PROVINCIA: IL FUTURO
DEI DIPENDENTI E’ SEMPRE
PIU’ INCERTO

PolanoLECCO – I 240 dipendenti dell’Amministrazione provinciale non conoscono ancora il futuro immediato che li attende. Entro il 31 marzo, infatti, i dirigenti di Villa Locatelli avrebbero dovuto consegnare la lista con i nomi dei lavoratori che domani avrebbero iniziato la mobilità. In pratica il 50% dei dipendenti avrebbe dovuto passare al massimo un paio di anni a casa con l’80% della retribuzione, in attesa di trovare una ricollocazione in altri enti pubblici.

“Ma il termine è slittato perché il governo non ha emanato il decreto – spiega il presidente della Provincia Flavio Polano –. Dobbiamo quindi aspettare dopo Pasqua quando, sembra, che da Roma arriveranno notizie più certe. Ma questa, per i dipendenti non è una notizia positiva”.

In seguito alla riforma Delrio il Governo ha dato in primo luogo a Regioni, Comuni e in secondo luogo alle Amministrazioni statali, l’indicazione di assumere gli esuberi provinciali nei limiti delle loro capacità. Nel corso degli ultimi cinque anni i lavoratori in Provincia a Lecco sono scesi di una cinquantina di unità. Nel 2010 erano 298. Ora sono 240, di cui nove dirigenti e sei lavoratori a tempo determinato. La spesa del personale ammonta a circa 8,5 milioni di euro, sulla quale dovrà essere operata la riduzione del 50%. La platea di lavoratori interessata dai processi di mobilità sarà costituita da circa 120 unità, di cui meno di cento esclusi da eventuali processi di prepensionamento.

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