PROVINCIA, LA PROTESTA:
ENTRO APRILE IL 50%
DEI DIPENDENTI IN MOBILITA’

protesta provinciaLECCO – Il futuro dei dipendenti della Provincia è più incerto che mai e così i 240 lavoratori di Villa Locatelli si sono ritrovati mercoledì, nel tardo pomeriggio, fuori dalla sala Ticozzi in via Ongania a Lecco. Dentro il salone è andata in scena un’assemblea dei sindaci, fuori una rappresentanza dei dipendenti ha protestato per difendere il proprio posto di lavoro. “Vogliamo coinvolgere i sindaci e gli amministratori in generale, che ben conoscono il problema dei dipendenti provinciali – spiega Marco Paleari, Fp-Cgil –. Entro il 31 marzo, secondo l’ultima finanziaria, ci sarà la razionalizzazione delle spese e il 50% dei dipendenti andrà in mobilità. Significa che staranno per due anni a casa con l’80% della retribuzione e, nel caso in cui non dovessero trovare un altro lavoro, alla fine del periodo perderebbero l’occupazione”. Sarà da capire con quale criterio si deciderà chi andrà in mobilità. “Non è ancora stato pubblicato un decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri che lo spiega” sottolinea Paleari.

L’idea iniziale era che tutti i lavoratori di Villa Locatelli traslocassero al Pirellino. Ma non sarà così. “Il grosso non potrà confluire in Regione, per cui speriamo che i Comuni possano assumere alcuni dipendenti”. Nella giornata di martedì i lavoratori in Provincia hanno approvato un documento che descrive la propria situazione.

“Visto che la Provincia ora sarà costretta ad avviare le procedure per la mobilità del personale, ricordo ai sindaci che ci sono parecchi tecnici qualificati tra i dipendenti – afferma Francesco Mazzeo, rsu di Villa Locatelli –. Sarebbe spiacevole se alcune persone sono specializzate in un ambito, ma debbano andare ad occuparsi di un altro settore”.

In seguito alla riforma Delrio, infatti, il Governo ha dato in primo luogo a Regioni, Comuni e in secondo luogo alle Amministrazioni statali, l’indicazione di assumere gli esuberi provinciali nei limiti delle loro capacità. Nel corso degli ultimi cinque anni i lavoratori in Provincia a Lecco sono scesi di una cinquantina di unità. Nel 2010 erano 298. Ora sono 240, di cui nove dirigenti e sei lavoratori a tempo determinato. La spesa del personale ammonta a circa 8,5 milioni di euro, sulla quale dovrà essere operata la riduzione del 50%. La platea di lavoratori interessata dai processi di mobilità sarà costituita da circa 120 unità, di cui meno di cento esclusi da eventuali processi di prepensionamento.

Nell’ultimo rapporto pubblicato dall’osservatorio provinciale del lavoro, nei soli enti locali della provincia di Lecco, nel periodo 2009-2013 la perdita occupazionale risulta del 11% con una perdita media annua di 52 posti di lavoro.

 

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