QUALE FUTURO PER CHIUSO?
IERI SERA INCONTRO INFUOCATO
TRA POLITICI E CITTADINANZA

serata chiuso 3LECCO – Incontro infuocato ieri sera alla Casa sul Pozzo tra il Comitato per Chiuso e gli esponenti delle principali forze politiche cittadine. Al centro della discussione il futuro della scuola Torri Tarelli, ma non è mancata anche l’occasione per discutere, più in generale, del futuro del rione.

Presenti al tavolo i tre ex candidati sindaco, Alberto Negrini, Alberto Anghileri e Lorenzo Bodega, insieme al capogruppo NCD Filippo Boscagli e, in rappresentanza della maggioranza, il capogruppo PD Stefano Citterio e Gianluca Corti di Appello per Lecco. Assente il cinquestelle Massimo Riva, sostituito dall’attivista Mary Fogli. Moderatore della serata il “poco moderato” Carmelo Burgio.

Più di mille residenti di Chiuso hanno chiesto di salvare la scuola. Per fare un paragone, lo scorso anno a votare sono andati solo in 650″, tuona Michela Sacchi, segretaria organizzativa del Comitato. “Non vogliamo più essere presi a pesci in faccia da chi amministra. Senza la scuola l’unico centro di aggregazione sociale nel rione sarà il cimitero“.

serata chiuso 2Per Anghileri l’elemento centrale deve essere ciò che è meglio per i bambini. “Se il nocciolo della questione è solo economica, allora ci sono ben altre cose da tagliare prima delle scuole”, commenta il consigliere. “È vero che bisogna ridefinire l’assetto scolastico lecchese, ma l’obiettivo deve essere non risparmiare ma avere una didattica migliore. D’altro canto Boscagli sottolinea invece che “i rioni sono il cuore della città. In prospettiva bisognerà riflettere sul futuro della scuola, ma ora l’assessore non avrebbe dovuto aprire la discussione sulla Torri Tarelli, dato che noi consiglieri non abbiamo ricevuto alcun documento.

“Come amministratori dobbiamo guardare alla città nel suo complesso e razionalizzare è necessario”, ha spiegato invece Citterio, “perché bisogna anche considerare i numeri, che ci dicono che non sarà possibile garantire tre scuole tra Maggianico e Chiuso nei prossimi anni. Nel 2019 a Chiuso ci saranno solo 10 bambini che frequenteranno la classe prima. Bisogna fare i conti con il calo demografico. Mentre Corti ha assicurato che, quando in commissione si comincerà a parlare sul serio della questione, la voce dei cittadini non resterà inascoltata.

“La maggioranza oggi dice che c’è un calo demografico, ma un anno fa nel pgt prevedeva l’aumento della popolazione“, ironizza Negrini. “Mi auguro che un giorno l’amministrazione rivendichi che la Torri Tarelli è rimasta aperta… come ha fatto con la caserma dei pompieri: prima non la volevano, poi si sono presi il merito”. Meno sarcastico e più pragmatico Bodega: “Oggi mi sarei aspettato che il PD dicesse di aver sbagliato a inserire il ridimensionamento delle scuole nel programma, ascoltando i cittadini senza decidere nelle stanze segrete”.

serata chiuso 1“Come nel caso della viabilità di Castello, anche in questo caso l’amministrazione conferma che governa imponendo decisioni dall’altro, sostiene invece la Fogli. “Non si può chiamare razionalizzazione quello che in verità è un taglio ai servizi”.

I cittadini di Chiuso nel corso della serata hanno potuto dar voce più volte nel corso della serata alle loro lamentele, sia per bocca di Burgio sia per alzata di mano. La richiesta principale dei residenti è che il rione non diventi un quartiere dormitorio abbandonato a se stesso.

 

 

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