“IL CANTIERE CI DANNEGGIA”:
I COMMERCIANTI DI VIA GHISLANZONI PER LA RIAPERTURA

cantiere politecnico 2LECCO – “Abbiamo perso il contatto diretto con il centro città, i clienti faticano a trovarci e così stiamo finendo nel dimenticatoio”. A lanciare la protesta sono i commercianti di Via Ghislanzoni, quella che ospita il cantiere per la nuova sede del Politecnico, che si sentono danneggiati dalla chiusura della via, adibita ora a parcheggio per le auto degli operai.

Aperto nel gennaio 2011, avrebbe dovuto chiudere i battenti a dicembre 2012, ma l’incriminato cantiere sarà ancora operativo almeno fino alla fine di quest’anno.

Il principale problema che comporta ai negozianti è che cancella il collegamento diretto con il centro: se prima dall’incrocio di viale Dante e via Carlo porta vi si poteva arrivare senza svolte e trovando un solo semaforo, ora, per raggiungere la parte della via sita dopo il cantiere, bisogna scegliere corso Martiri e poi svoltare a sinistra in una delle viette perpendicolari che però non tutti conoscono.

“I clienti non sanno le vie alterantive per poter raggiungere i nostri negozi – spiega Carlo Negri, titolare dell’enoteca In vino veristas -, se prima della chiusura al traffico di via Ghislanzoni all’orario di uscita dagli uffici entravano sei o sette clienti, ora ne entrano solo la metà”.

Stesso problema per Costantino De Franco, proprietario della trattoria Borgonovo: “Con la via aperta a mezzogiorno servivo cinquanta coperti, ora solamente dieci. Già si sentiva il peso della crisi economica, così rischiamo proprio il fallimento…”

Appena si sono accorti che la situazione li stava danneggiando, i commercianti della zona si sono rivolti al sindaco Virginio Brivio per chiedere una soluzione. Dopo lo scambio di alcune lettere tramite avvocato, però, non hanno più ottenuto risposta: l’operatività del cantiere è stata prorogata fino a dicembre 2013 e ora temono possa essercene un’altra anche per il prossimo anno.

in vino veritas“Avremmo dovuto intentare una causa contro il Politecnico e il Comune – racconta De Franco -, ma io sono in una brutta situazione economica e non avrei avuto abbastanza soldi per portarla avanti, abbiamo chiesto almeno che il comune potesse mettere dei cartelli di segnaletica che spiegassero come poterci raggiungere percorrendo vie in alternativa a quella chiusa, ma ci hanno risposto che il costo sarebbe dovuto ricadere completamente su di noi e così ho lasciato perdere, spero vivamente che non ci saranno altre proroghe e che a gennaio la via possa riaprire”.

A preoccupare non è soltanto il diminuire della clientela, ma anche l’aumento di vandalismi dovuto al fatto che la via di notte resta quasi deserta. “Mi hanno rubato un grosso vaso fuori dall’entrata del mio negozio – dichiara Negri – , sono comparse scritte sui muri e sono state trovate anche alcune auto rigate”.

“Io non esco quasi mai la sera e quindi non ho notato grosse differenze tra quando non c’era il cantiere e ora – commenta una donna residente nella via -, ma il fidanzato di mia figlia lavora qui come guardia giurata e una notte mi ha raccontato di aver visto un gruppo di ragazzi in strada che bevevano e fumavano, cosa che prima non si era mai verificata”.

Silvia Ratti

 

 

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