QUI LECCO LIBERA (RI)PORTA
“METASTASI” A VALMADRERA

VALMADRERA – Qui Lecco Libera portametastasi (6) l’approfondimento di “Metastasi” a Valmadrera, al centro dell’inchiesta, condotta dalla Dda di Milano, per l’appalto del Lido di Parè a cui è seguito l’arresto dell’amatissimo ex sindaco Marco Rusconi. Il Centro Fatebenefratelli non era di sicuro affollato come durante la presentazione della lista dell’attuale sindaco Donatella Crippa, che si è dichiarata in continuità amministrativa con la precedente giunta, ma comunque c’è stata una buona partecipazione: circa un’ottantina di persone hanno infatti seguito l’evento. Fra queste però nessun membro di Progetto Valmadrera, come ha sottolineato l’attivista Duccio Facchini, che ha però evidenziato come, nonostante la recente esclusione dalla Notte Bianca di Valmadrera, non ci siano state azioni di protesta o boicottaggio della serata organizzata da Qui Lecco Libera.

La cui motivazione, sottolineata in apertura, è quella di ricostruire i fatti, al di là di ogni appartenenza politica: la buona fede è dimostrata dal fatto di aver ricevuto e rifiutato un invito dall’attuale minoranza a presentare l’evento durante la scorsa campagna elettorale.
metastasi (9)Una precisa linea ,che prende il via dal 24 marzo 2011 e arriva fino al 2 aprile 2014, data in cui è stato arrestato Marco Rusconi, ha reso più semplice la minuziosa ricostruzione dei rapporti, chiariti grazie ai contenuti delle intercettazioni e degli sms, tra i vari attori della vicenda: Ernesto Palermo, ex consigliere comunale di Lecco, Mario Coco Trovato, fratello del boss Franco, i prestanome Saverio Lilliu e Antonello Radaelli, ma anche il sindaco di Lecco Virginio Brivio, Stefano Simeone, il capo di gabinetto della Prefettura di Lecco e Marco Anghileri, ex presidente della Provincia di Lecco.

Al termine dell’incontro c’è stato spazio per un acceso dibattito che ha visto una strenua difesa dell’ex sindaco da parte di un solo cittadino che si è detto comunque convinto della buona fede di Marco Rusconi, portando come prova la tardiva revoca della concessione d’appalto:Confido nell’ingenuità, Marco era in buona fede e non sapeva chi rappresentasse Palermo. In più ha fatto chiudere il Lido, se fosse stato implicato avrebbe spinto invece per l’apertura”.

metastasi (21)Tali affermazioni sono state rumorosamente controbattute da alcuni cittadini: in realtà la revoca è stata una scelta obbligata, e Palermo aveva già ricoperto incarichi amministrativi in servizi pubblici legati a Silea, quindi era per forza un personaggio noto alle istituzioni valmadreresi, come si evince peraltro da alcune intercettazioni, che dimostrano comunque continui rapporti anche dopo la notizia dell’avvio di un’indagine.

Un altro cittadino ha affermato “Io avevo votato per la lista di Marco Rusconi, ai tempi, ma sono profondamente deluso da questo malcostume diffuso per cui, in vista di una gara di appalto, il sindaco si permetta di anticipare informazioni importanti a chi desidera vinca, calandosi le braghe di fronte al ‘mafioncello’ di turno. E’ qualcosa di cui è importante parlare: ora il Comune fa tutto per bene e noi dobbiamo far finta di nulla, tutti felici nel nostro paesino perfetto. Io invece preferirei ci fosse più spazzatura in giro ma coscienze più pulite.”

metastasi (13)Facchini ha concluso ricordando che Qui Lecco Libera non augura il carcere a nessuno: “Lo scopo dell’iniziativa è  denunciare un comportamento non ammissibile per chi si occupa di cose pubbliche; a noi interessano infatti solo gli aspetti civici di questa vicenda, non quelli penitenziari. Sono d’accordo con chi dice che i provvedimenti presi nei confronti di Rusconi sono stati eccessivi, non meritava certo di morire in carcere ma è necessario chiarire le responsabilità. Infine va bene la solidarietà umana verso l’ex primo cittadino, ma invito l’attuale sindaco a riflettere sulla continuità politica: tra l’altro l’assenza dei membri della maggioranza, che avrebbero anche potuto giustamente portare le loro ragioni, è segno di un’ulteriore sconfitta”.

Stessa posizione presa da Giuseppe Castagna, candidato sindaco della lista civica Valmadrera futura e membro della minoranza, che era invece presente: “Mi aspettavo anche io qualcuno dei miei colleghi ma è evidente che sono convinti delle loro idee e del loro metodo e non desiderano un confronto, anche se la serata ha parlato di fatti, cose vere e dimostrate”.

S. C.

 

 

 

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