RACCOLTA RIFIUTI IN ZONA UNO,
CAMBIA L’ORARIO. I SINDACATI:
“SOLO RIPERCUSSIONI NEGATIVE”

LECCO – Fp Cgil Lecco, Uil Trasporti Lecco, Rsu Econord di Lecco e Rlssa di Lecco sono contrari al cambio della raccolta rifiuti in centro città. Dopo aver appreso dalla stampa locale e da alcuni volantini che, a partire dal 25 marzo 2019 il Comune di Lecco e Silea (stazione appaltante) hanno deciso di modificare gli orari della raccolta rifiuti nella zona 1 (centro Lecco e lungolago), le organizzazioni sindacali vogliono vederci chiaro. La riorganizzazione infatti prevede il posticipo dell’inizio della raccolta dalle 10.30, precedentemente fissato dalle 6.30.

“Una modifica organizzativa che vedrà coinvolti oltre venti dipendenti di Econord che dovranno modificare l’orario di lavoro – affermano i rappresentanti sindacali –. Tale disposizione comporterà una serie di ripercussioni negative a livello di sicurezza, sia per gli operatori sia per cittadini di Lecco. Una decisione assunta per rispondere a una parte delle esigenze dei cittadini che non tiene conto degli effetti complessivi che determinerà sull’intera città. Stabilire l’inizio della raccolta nella zona 1 a partire dalle ore 10.30 determinerà la presenza di mezzi pesanti e ingombranti per le strade cittadine. Tale situazione, a parere dei lavoratori, è altamente a rischio, in particolare durante la fase di maggiore traffico. Questo perché diminuisce la sicurezza durante la raccolta, considerando anche la concomitante presenza di cittadini e turisti che in questa fascia oraria sono presenti in centro e sul lungolago”.

“Certamente – proseguono – i dirigenti comunali non hanno tenuto conto dell’orario di lavoro dei dipendenti e delle relative pause legate all’orario di pranzo, tutto questo legato alla presenza di cittadini e traffico veicolare, determinerà una fine raccolta che potrà protrarsi fino alle 18”.

Gli effetti di tale organizzazione comporterà una presenza di rifiuti sulle strade maggiore rispetto al sistema precedente, sicuramente non aumenterà il decoro della città.

“Per questo motivo, come organizzazioni sindacali e rsu, chiediamo l’immediata e urgente apertura di un tavolo di confronto al fine di apportare i correttivi tecnici rispetto a una proposta sbaglia e poco efficiente, che non tiene conto delle condizioni lavorative degli operatori – affermano –. Al momento non abbiamo ricevuto nessuna comunicazione ufficiale da parte di Econord. Ci teniamo a ricordare, soprattutto, che la riorganizzazione dell’orario di lavoro e la sicurezza sono materie di confronto sindacale. Restiamo in attesa di chiarimenti, consapevoli che in assenza di risposte da parte di tutti i soggetti coinvolti, ci riserviamo di tutelare i lavoratori attraverso ogni azione di lotta e protesta volta a salvaguardare la dignità e diritti dei lavoratori”.

Immagini di repertorio.

 

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