REFERENDUM IN SVIZZERA:
“L’ANNESSIONE DEI TOPI”

CAVERIO E DADATILECCO – L’affaire annessione alla Svizzera si è rivelato utile a far prender aria ai denti dei soliti grandi statisti delle ciacole. Pietro Caverio ha talmente a cuore l’identità nazionale padana da sponsorizzare il legame con un Paese che mai nessun reale interesse ha mostrato per la Valsassina, forse anche perché in mezzo ci passan territori ben più ricchi e politicamente influenti. Profughi in camicia verde, esuli da loro stessi.

L’altro patriota de’noartri è Fabio Dadati. Padre della patria mancato – vedasi alla voce Rinascimento italiano -, il cui genio diplomatico riesce ad assimilare l’attualità lombarda alla “situazione pre disintegrazione jugoslava, con tutto quanto ne consegue“. Come ben sanno nella provincia austriaca di Slovenia.

ratti svizzeraSparate a pioggia finché non è arrivato l’oste a posare il conto sul tavolo. Ed ecco con il referendum di ieri la risposta alle bombe di fantapolitica. Il voto della metà dei cittadini svizzeri fa gettare alle ortiche l’accordo di libera circolazione delle persone tra Confederazione e Unione Europea. Nella “terra promessa” ticinese il referendum sfiora il 70%.

Ora finalmente ci è chiaro da quale posizione iniziare le trattative per annettere alla Svizzera un milioncino di italiani (persone fisiche, non cartamoneta): quella dei topi.

Succianespole

 

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Questa la campagna referendaria della destra ticinese

 

 

 

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